
Annuisce. Sorride. Sospira appena. “Sono semplicemente stanca di fare quello che non mi fa felice, solo perché gli altri si aspettano che io sia felice.”
La recensione di La governante, Csaba dalla Zorza
La protagonista della storia, che svelerà il suo nome solo alla fine, è quella che definiremmo una donna arrivata. Dirige una della riviste più seguite, è volto fisso di programmi televisivi, tiene corsi di cucina eppure, a sessant’anni, decide di cambiare tutto e ricominciare.
Lo dice prima ai figli poi alla famiglia riunita. Fino alla fine però nessuno sa a quale annuncio abbia risposto e con chi abbia il colloquio di lavoro che dà l’avvio a un viaggio dove i ricordi ce la fanno conoscere giovane e capace, assetata di sole e vita.
Quello che seguiamo è il racconto di una vita intera tra il presente denso di interrogativi da parte della famiglia e il passato che si svela tra le pieghe delle conversazioni tra una tazzina da tè e un vestito di alta sartoria pronto da indossare.
La mia opinione su La governante, Csaba dalla Zorza
Si può cambiare tutto senza guardarsi mai indietro? Per la nostra protagonista la risposta è sì, e lungo tutto il romanzo vediamo come la sua decisione non possa subire tentennamenti.
È una donna che è arrivata a un punto cruciale della vita: ha avuto tutto quello che si può desiderare, molte gioie e anche alcuni dolori, com’è giusto che sia. Si è sposata, è stata tradita, ha avuto due figli. È stata donna d’affari, madre, cuoca, governante, la tuttofare della famiglia, quella che organizzava ogni cosa. Ora è finalmente giunto per lei il momento di smettere i panni in cui è vissuta per gli ultimi trent’anni e scegliere di essere felice facendo qualcosa che le va davvero di fare.
Il primo romanzo di Csaba dalla Zorza è un’opera pacata ed elegante, esattamente come la sua autrice, e alla vita dell’autrice si ispira in molti punti: gli inizi nel marketing, la scuola di cucina a Parigi, la direzione di una rivista, la notorietà. È una storia che si legge molto bene e che racconta non tanto l’inizio di qualcosa di nuovo ma i motivi dietro alla decisione di cambiare.
Unico avvertimento: è vero che ci sono tanti tasselli in comune con l’autrice ma questo non è un libro di cucina travestito da romanzo, non troverete ricette – anzi, no, una ce n’è – non ci sono descrizioni di tovagliati, apparecchiature e quanto ci aspetteremmo pensando a Csaba. Troverete invece una bella storia, un romanzo d’esordio che rispetta quanto si dice della scrittura: si parte sempre da ciò che si conosce per poi trasformarlo in finzione e questo a Csaba è pienamente riuscito.
Buona lettura.
La governante
Csaba dalla Zorza
Marsilio, 2025, p. 245, €. 18,00








