Attila. L’incontro dei mondi, Enzo Fileno Carabba

“Mi aspettavo che ci ricevesse a cavallo, per imporre la sua autorità. Invece l’abbiamo incontrato all’interno della sua tenda, comodamente seduto. Dopo le cerimonie di benvenuto, non ha fatto uscire le donne, incurante del fatto che potessero sentire i nostri discorsi. Un uomo sorprendente. Ha lasciato che ascoltassero apertamente. Questo segno di inciviltà mi ha colpito.”
(lo dice Papa Leone I, quando racconta dell’incontro con Attila, durante l’invasione dell’Italia)

La recensione di Attila. L’incontro dei mondi, Enzo Fileno Carabba

In collaborazione con Feltrinelli, Attila è uno di quei libri che forse mi avrebbero fatto apprezzare, molto prima di quanto sia accaduto, la Storia.
Quella che si studia a scuola.

Perché leggere i fatti accompagnati per mano da un protagonista, in prima persona, è tutta un’altra cosa: coinvolge di più, ci fa immergere nel periodo storico, ci insegna a pensare come pensano i personaggi dell’epoca che stiamo vivendo dentro a quel libro.

Enzo Fileno Carabba poi, sa scrivere e coinvolgere ed emozionare e sa far ridere, anche, in maniera particolare.

Lo ha fatto con Con un poco di zucchero, dove la Storia, quella con la S maiuscola, era presente ad un altro livello.

Lo fa con questo romanzo (perché di un romanzo si tratta, anche se di un romanzo che ha alle spalle “una lunga e documentata ricerca storica”, e Enzo lo scrive come avvertenza: “Questo è un romanzo. Mi scusa con eventuali eredi di Attila per inesattezze o fantasie. Ho cercato una precisione immaginaria. …”), dove Attila assume un aspetto diverso da quello che ci hanno fatto conoscere a scuola: Attila flagello di Dio, sì, ma anche Attila che cresce nella Roma che poi devasterà, Attila che ascolta gli altri e li mette a proprio agio, Attila che racconta storie e leggende:

“Sai, si dice che agli unni interessa solo la guerra. Ma non è vero. Non è vero che non crediamo in nient’altro. Il nostro popolo ha una forma di religione, molto più grande e universale di quella dei romani. Loro credono in un’anima sola, e forse ne hanno davvero una sola. Invece ognuno di noi ha molte anime. Come l’hun, l’anima superiore, che si separa dal corpo, dopo la morte; e il p’o, l’anima inferiore, che resta prigioniera del cadavere in putrefazione. A volte però il p’o riesce ad arrestare la decomposizione (…) dall’energia azzurra nascono i succhiatori di sangue. “

E anche, Attila che si innamora.
Di Onoria, figlia di Galla Placidia, sorella di Valentiniano III, imperatore d’Occidente. E proprio per lei, per raggiungerla, sembra che Attila.

“(…) deviò il corso di quel fiume di uomini, che era sbucato da qualche angolo segreto della Terra, e lo indirizzò verso Occidente alla ricerca di lei” (Anonimo)

Una Storia che diventa anche ‘Vita’, quindi.

E che, a parer mio, si ricorda molto meglio che con una serie di date e di nomi messi in fila, quasi da imparare a memoria… ah, se certi insegnanti parlassero di Vita, anziché mettere insieme una lunga sfilza di numeri… 😉

Età di lettura: da 11 anni
Attila. L’incontro dei mondi
Enzo Fileno Carabba
Feltrinelli (collana Kids), 2012, pag. 144, € 12,00
ISBN-13:  978-8807921827

polepole
Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

1 COMMENT

  1. questo libro è davvero brutto non mi piaciuto per niente non ha ne capo ne coda e confonde la storia di attila senza dare uno sgurado su chi era davvero attila. non lo consiglio

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