Una citazione al giorno#59

Il libro essenziale, il solo libro vero, un grande scrittore non deve, nel senso corrente, inventarlo, poiché esiste già in ciascuno di noi, ma tradurlo. Il dovere e il compito di uno scrittore sono quelli di un traduttore.
Marcel Proust

 

Sul Libro

 

l settimo ed ultimo volume si apre con il narratore che soggiorna per qualche giorno nella villa di Gilberte. I due trascorrono del tempo insieme a ricordare la loro infanzia ed il loro amore e sarà proprio questo ricordo a causare tristezza a Gilberte. La ragazza soffre perché prova nostalgia per quei tempi in cui era felice, a differenza di ora, che è triste, a causa dell’infedeltà del marito Saint-Loup. Poi segue una dettagliata descrizione di Parigi durante il periodo della Prima guerra mondiale. Qui allora soggiornava il barone di Charlus, sempre alle prese con storie d’amore omosessuali. Nell’anno 1918, ovvero nel momento in cui termina la Prima guerra mondiale, il narratore, dopo essere stato in una casa di cura, si reca ad un ricevimento della principessa Guermantes (madame Verdurin, rimasta vedova e subito risposatasi). Qui Marcel ha l’occasione di rincontrare dei suoi vecchi amici, ma purtroppo non riesce a riconoscerli, in quanto è passato molto tempo dall’ultima volta che li ha visti. Il protagonista al ricevimento si sofferma nell’osservare alcuni particolari, come l’irregolarità del pavimento del cortile ed il rumore provocato da un cucchiaio appoggiato su un piatto.

 

Fonte : it.wikipedia.org

cinzia
Mamma, lavoratrice full time, 45 anni, una figlia di 14 e la passione per la lettura ...

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