Una citazione al giorno#75

La parola abbaglia e inganna perché è mimata dal viso, perché la si vede uscire dalle labbra, e le labbra piacciono e gli occhi seducono. Ma le parole nere sulla carta bianca sono l’anima messa a nudo.
Guy de Maupassant (5 agosto 1850 – 6 luglio 1893)

Quarta di copertina

Questo romanzo, l’ultimo pubblicato (1890) dall’autore prima di precipitare nella follia che lo avrebbe condotto alla morte, raccolse al suo apparire i più larghi consensi della critica, che vide in esso l’affermarsi, tra le altre virtù dello scrittore, di una nuova vena teneramente malinconica. Michèle de Burne, giovane e bella vedova con ambizioni mondane, raccoglie intorno a sé un cenacolo di artisti e uomini di mondo che s’invaghiscono di lei e che lei con abilità trasforma in rispettosi ammiratori. Ma entra nel gruppo André Mariolle, flaneur di qualche talento che conduce una vita piacevolmente senza scopo, e questa volta l’impeto della sua passione vince la saggia ritrosia di Michèle. Dopo lunghi turbamenti, André si sottae alla donna, che non riusciva a corrisponderlo con pari abbandono, per rifugiarsi in campagna tra le braccia di una graziosa governante. Ma Michele va a cercarlo, e André si lascia riconquistare, pur sapendo che non riuscirà a trasformarla secondo i propri desideri

Fonte : lafeltrinelli.it

cinzia
Mamma, lavoratrice full time, 45 anni, una figlia di 14 e la passione per la lettura ...

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