Donna Anna. Una storia guatemalteca, Anna Borghini, Sandra Landi

Avevo intrapreso il viaggio verso il sogno, e il sogno, come uno spettacolo troppo complesso, tardava ad iniziare. Ma la pienezza dell’amore che avevo covato era esplosa come un fuoco d’artificio.

Anna.
Anna ribelle, contro le assurde tradizioni piccolo borghesi della campagna fiorentina anni ’50.
Anna testarda, che non vuole far la signorina tutta vezzi e moine.
Anna caparbia, che sogna in grande e vuole tener testa agli uomini.
Anna innamorata, che lascia tutto per seguire l’amore e la passione della sua vita.
E si trova in Guatemala. Dove ritrova assurde tradizioni, signorine tutte vezzi e moine, uomini ‘maschi’.

Aria umida e odore di asfalto caldo. Penetrano addosso appena scendi a terra. […] Fu così che scoprii estati nuove, interminabili; notti improvvise, mentre mi aspettavo solo pomeriggi; atmosfere opache, irrespirabili, mi avvolgevano il corpo e la mente come impermeabili bagnati, mentre anelavo freschezze. Imparai a intuire che quella natura, prorompente e magica, violenta nei suoi colori, mentre attraeva, emanava qualcosa di triste […]

Una storia vera, quella di Anna Borghini, che negli anni ’60 sposa sulle colline di San Miniato al Monte, a Firenze, il suo affascinante avvocato Manuel Colom, guatemalteco di buona famiglia, e corre dall’altra parte del mondo, a lottare insieme a lui contro la dittatura che fa buono cattivo tempo in questo piccolo e poco conosciuto paese dell’America Latina.

[…] le formazioni della morte, gruppi paramilitari che organizzavano spedizioni punitive per toglier di mezzo qualsiasi oppositore, reale o presunto che fosse.
Dopo averlo torturato, lo uccidevano: era questo il sistema. Non smentivano il bel nome: il loro obiettivo era la morte e basta. […]

La passione dei giovani intellettuali di sinistra si scontra con la crudeltà e con la violenza del governo. Ancora una volta, purtroppo, la storia insegna che la violenza e la corruzione vincono contro la morale ed il buon senso.
Ancora una volta, soprusi e interessi economici, dettano legge e annullano ogni tentativo di democrazia.
Ancora una volta, terrore, omicidi politici, squadroni della morte, golpe, desaparecidos, sono termini all’ordine del giorno.

Le vittime, anche quelle son sempre le stesse: le persone. Uomini e donne. Gente ‘normale’.

Fa bene leggere queste pagine, anche se fanno male al cuore, spesso.
Viaggiare leggendo è sempre un piacere. Nel caso di Donna Anna, il viaggio è anche una lezione di storia, di quella storia che non si impara mai a scuola, perché considerata ‘storia minore’, meno importante di quella prevista dai programmi ufficiali.
Il viaggio è anche l’occasione per porsi nuovi interrogativi su alcune questioni, come quella dei bambini abbandonati, delle donne che, pur di donare ai propri figli la speranza di un futuro migliore, sono disposte a ‘regalarli’ ad altri, a persone che possano dar loro una vita diversa:

[…] non celafaccioproprio ad andaravanti e allora le vorrei affidare queste due bambine che le piaccion tanto! Son sicura che conlei staranno benissimo.
Quando le donne più povere non ce la fanno più a mantenere i propri figli, talvolta li regalano, non viene quasi mai richiesta un’adozione legale, è difficilissimo che accada: il bambino viene regalato: non è che la madre, poveretta, che ha cinque sei sette figlioli e non sa come mantenere il nuovo bambino, prenda in cambio dei soldi. E’ come un gesto d’amore verso il nuvo nato, cerca di piazzarlo perché viva meglio. […]

Anna, Donna Anna, niña Anna, ci accompagna con le sue parole, con i suoi ‘tuttattaccati’, nella Storia, che – anche se minore – non è per questo meno importante e meno significativa dell’altra, anzi.
Le parole, la passione, l’amore, la Vita che ci trasmette Anna in questo libro si sentono subito forti e vanno dritte al cuore: dalla prima pagina, dal racconto delle domeniche a pranzo dalla nonna, sempre uguali a se stesse, fino all’ultima pagina, al finale inatteso ma immaginabile, che toglie il fiato e lascia uno strano sapore in bocca.

Anna ci parla, seduta a tavolino, col bicchiere d’acqua pronto per quando le si secca la gola a furia di parlare, e noi viviamo con lei tutta una vita di speranze, di errori, di passioni, di energie spese, di entusiasmo e di emozioni. Di paure, anche. Di idee e di sogni. E impariamo una cosa in più dal suo racconto. Una cosa che per ognuno di noi è diversa.

***

Donna Anna. Una storia guatemalteca
Anna Borghini, Sandra Landi
Morgana Edizioni (collana Piccola Enciclopedia della Chimera), 1996, pag. 238, € 10,50
ISBN: 88-85698-54-9

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polepole
Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

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