L’albero di Giuda, A. J. Cronin

La recensione di L’albero di Giuda di A. J. Cronin

David Moray, vedovo quarantacinquenne, si è trasferito dagli Stati Uniti in Svizzera dove vive tra gli agi e le ricchezze che la sua posizione gli consente. Una sera, durante un ricevimento, ascolta il resoconto di viaggio di una conoscente. Quel racconto di una visita ad un piccolo paesino della Scozia fa riemergere memorie credute sepolte per sempre e con esse il rimorso. Infatti David in gioventù era stato fidanzato con una ragazza scozzese lasciata poi per un matrimonio più conveniente. David decide di tornare a cercare Kathy, il suo primo amore, per fare ammenda. Scoprirà che la donna è morta in povertà lasciando una figlia. Il medico deciderà di occuparsi della ragazza. Purtroppo le intenzioni dell’uomo, nobili senz’altro, naufragheranno presto.

La mia opinione su L’albero di Giuda di A. J. Cronin

David Moray è uno dei personaggi peggiori usciti dalla penna di Cronin. Mellifluo, senza spina dorsale, dedito solo al proprio tornaconto personale incarna l’uomo che vive per se stesso. Quando, ritornato in Scozia, deciderà di prendersi cura della figlia di Kathy ancora una volta guarderà esclusivamente i propri interessi senza pensare alle conseguenze che le sua azioni possono avere sulle vita delle persone intorno. Manipolato a sua volta, vedrà crollare il suo mondo, così perfetto, tutto insieme e sceglierà una volta di più di fuggire alle responsabilità, stavolta in modo tremendo e irrevocabile impiccandosi in giardino, pur di non affrontare le terribili conseguenze che gli si prospettano.

fotoEra un brutto sogno, un incubo, impossibile capire come ci fosse arrivato. Aveva creduto di far bene, cercato di agire per il meglio. Oh, Dio, sì. aveva tentato con tutte le sue forze, aveva desiderato tanto fare del bene a tutti. Volontariamente non avrebbe mai fatto del male nemmeno a una mosca. Non si poteva fargliene una colpa se, animato dalle migliori intenzioni, si era fidato troppo delle propri forze ed era poi stato costretto a tirarsi indietro.

Un romanzo drammatico, un personaggio diverso da quelli che di solito si incontrano nei romanzi di Cronin, una storia sull’egoismo e sull’incapacità di amare.

 

L’albero di Giuda
Cronin A. J.
Bompiani, 1967

 

 

 

 

Francesca, 44 anni, mi firmo come SIBY su Zebuk. Amo leggere e fin da piccola i libri sono stati miei compagni. Leggo di tutto: classici, manga, thriller, avventura. Unica eccezione Topolino; non me ne vogliate ma non l’ho mai trovato interessante.

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