Caffè nero, Agatha Christie

 

Sir Claud: Tanto per cominciare, come sapete, quelle due porte adesso sono chiuse a chiave dall’esterno. Dal mio studio non c’è altra uscita se non passando per questa stanza. Le finestre sono sbarrate per mezzo di un congegno che io stesso ho brevettato. Praticamente questo posto è una trappola per topi. Mancano dieci minuti alle nove. Alle nove passate da pochi minuti arriverà l’Acchiappatopi.

Richard: Un acchiappatopi?

Sir Claud: Un investigatore.

 

L’investigatore Hercule Poirot, insieme all’amico Hastings, viene invitato dal ricco uomo d’affari Sir Claud Amory nella sua villa per risolvere un mistero: è stata rubata una formula chimica a cui Amory lavorava in gran segreto, una formula dal valore immenso. Purtropo quando Poirot arriva nella villa trova Amory morto: qualcuno ha avvelenato il suo caffè. Toccherà al piccolo belga risolvere con la solita perizia e maestria un intricato intrigo dove i sospettati sono molti e dove i moventi per l’assassinio si rincorrono.

Agatha Christie è sempre un piacere da leggere. Inevitabilmente è impossibile scoprire chi sia il copevole prima che lo faccia l’astuto Poirot. Magnifica la scena dello scambio delle tazze di caffè e dell’avvelenamento di una di esse, impareggiabile il modo in cui la scrittrice sparge gli indizi e i sospetti facendo concentrare l’attenzione del lettore su alcuni aspetti in modo da distrarlo dal vero colpevole. Per fortuna che il caro Poirot non si fa ingannare e riesce a smascherare sempre il vero colpevole.

Caffè nero è una piece teatrale in tre atti scritta dalla Christie nel 1929. Se amate i suoi personaggi, i gialli ben scritti e le atmosfere da aristocrazia di campagna questa lettura fa per voi. E ricordate che l’assassino è sempre il maggiordomo…o forse no? Buona lettura.

Caffè nero
Agatha Christie
Mondadori, 1991

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Foto:christiecollection.blogspot.it

Francesca, 44 anni, mi firmo come SIBY su Zebuk. Amo leggere e fin da piccola i libri sono stati miei compagni. Leggo di tutto: classici, manga, thriller, avventura. Unica eccezione Topolino; non me ne vogliate ma non l’ho mai trovato interessante.

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