Roberta Michelotto : Un piccolo piacere quotidiano, il caffè…ma non solo

Finalmente è tempo di goderci il nostro meritato periodo di riposo dopo un lungo e freddo inverno.
Con l’arrivo di luglio, del sole e del caldo (mai tanto attesi quanto quest’anno), i ritmi frenetici delle nostre giornate sembrano rallentare e le incombenze giornaliere possono essere affrontate con una predisposizione d’animo più serena e con una rappresentazione del tempo sentita come meno opprimente.

A sottolineare questa sensazione di calma c’è anche il rito del caffè, un immancabile appuntamento fisso nel nostro quotidiano che spesso ci concediamo più volte al giorno. Un momento particolare che può essere vissuto da soli o in una serena convivialità. Ognuno ha il proprio rito dove anche un piccolo particolare può fare una grande differenza.
Durante il periodo estivo, il momento del caffè assume un significato speciale e si ha l’esigenza di trasformarlo in una piacevole digressione. Si tende a sorseggiarlo e ad assaporarlo con più lentezza, con gesti più pacati e meno bruschi, ma soprattutto ci si concede il tempo per stare seduti all’aperto: sul terrazzo, in giardino, in riva al mare.

mareRiuscire a regalarsi un momento piacevole, è sicuramente un conforto per l’anima che dobbiamo cogliere e vivere appieno, sia perché ci mette in contatto con i nostri pensieri più profondi, sia perché possiamo farci catturare almeno per qualche istante dalla sensazione del “dolce far niente”.

La corroborante energia del caffè unita al rito della sua preparazione in tutta tranquillità, crea quella giusta parentesi che in alcuni istanti aiuta a tenere il resto del mondo fuori dal proprio momento presente.

Il rito del caffè, tanto caro a noi italiani è solo un piccolo pretesto per poter parlare di quelle dolci abitudini che tutti noi dovremmo avere e coltivare gelosamente.
È indispensabile regalarci una “piccola coccola quotidiana” e non sminuirne il valore, così com’è importante non sottovalutare la necessità di avvalersi di un periodo di riposo per staccare dalle fatiche del lavoro invernale e ricaricarsi di energie.

Andare in vacanza, non vuol dire per forza partire per un viaggio. Essere in vacanza, significa riappropriarsi del proprio tempo per riuscire a fare alcune delle cose che ci piacciono di più senza sentirci in colpa. Vuol dire lasciar scorrere le ore senza necessariamente dover fare qualcosa. Significa non avere fretta e far vagare la mente e la fantasia senza una meta precisa.
Ma se proprio non riusciamo a lasciarci andare, affidiamoci allora alla lettura di un buon libro. Esploriamo mondi sconosciuti, scopriamo realtà differenti dalla nostra, immedesimiamoci in personaggi completamente diversi da noi. Arricchiamo la nostra mente di parole nuove, impariamo a pensare….

Buone vacanze a tutti voi Amiche e Amici di Zebuk.

Letture consigliate:
Il caffè delle donne – Tamini Widad – Mondadori ed.
La tazzina del diavolo. Viaggio intorno al mondo sulle vie del caffè – Steward Allen – Feltrinelli ed.

Psicologa-Psicoterapeuta per lavoro e per passione. Mamma e moglie per Amore

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