Pian della Tortilla, John Steinbeck

Questa è la storia di Danny, degli amici di Danny e della casa di Danny. E’ la storia di come queste tre cose diventarono una sola. A Pian della Tortilla, parlare della casa di Danny non significa parlare d’una costruzione di legno incrostata di calce e stretta dai lacci d’un vecchio cespo rampicante di rosa castigliana. No, quando uno parla della casa di Danny, parla di uomini che, costituiti in un’unità, largirono filantropia, e conobbero dolcezza, gioia e, infine, mistico dolore. Poiché la casa di Danny fu simile alla Tavola Rotonda, e gli amici di Danny non furono dissimili dai Cavalieri di quella.

Danny vive a Monterey. Discendente di quei paisanos che vissero per primi in California, e che vantano sangue spagnolo nelle vene, si arrabatta con mille espedienti per tirare avanti. Alla morte del viejo, suo nonno, Danny eredita due case e, in uno slancio di grandezza e generosità offre una delle due in affitto ai suoi amici. Comincia così la vita di questo gruppo di uomini, grandi amici, bevitori incalliti, pronti a tutto pur di difendere il loro diritto a non lavorare. C’è Pilon che sa tutto di tutti, Gesù Maria che ama narrare storie, Joe il grande che passa metà della sua vita in prigione e l’altra metà a tentare di tornarci dentro, il Pirata che vive in simbiosi con i suoi cani e mette da parte i pochi spiccioli che possiede seppellendoli nella foresta. E poi Danny, il più caro amico, il generoso Danny che si circonda degli amici creando una sorta di eden arcaico dove le leggi dei paisanos dipingono una realtà nuova. Ed ecco che ci si diverte a seguire gli ingegnosi tentativi dei sette uomini di trovare cibo e vino, l’antica arte del baratto portata a livelli da maestro, i piccoli furti, le furberie e le trovate più inverosimili.

Pubblicato nel 1935 e tradotto in italiano da Elio Vittorini, Pian della Tortilla fu il primo grande successo di Steinbeck. Ambientato negli anni della grande depressione descrive le avventure picaresche di un gruppo di amici che amano la semplicità della vita e per cui la gioia più grande è condividere un gallone di vino con le persone amate.

Un libro che con uno stile semplice descrive personaggi ricchi di umanità e di sentimenti, di coraggio, che non si arrendono alle difficoltà ma vivono dignitosamente la loro condizione. Un romanzo corale dove tutti sono protagonisti della vicenda in egual misura e a turno ognuno ha il suo momento di gloria.

Steinbeck è uno scrittore meraviglioso perché in Pian della Tortilla riesce a dare vita a un microcosmo reale che trascina il lettore in un racconto d’avventura e di gesta epiche e lo porta nel caldo e nella povertà della California degli anni trenta tra vicoli polverosi e giardini zeppi di erba secca, l’aria salmastra del mare e la foresta ombrosa.
Buona lettura.

Pian della Tortilla
John Steinbeck
Bompiani, 2000, €.10,00

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Francesca, 44 anni, mi firmo come SIBY su Zebuk. Amo leggere e fin da piccola i libri sono stati miei compagni. Leggo di tutto: classici, manga, thriller, avventura. Unica eccezione Topolino; non me ne vogliate ma non l’ho mai trovato interessante.

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