
“In questi giorni hanno distrutto altre cinque scuole. Quello che non capisco è: perché? – esclama. – Erano già chiuse. Nessuno ha più frequentato le lezioni dopo il giorno stabilito.
– Secondo me l’hanno fatto per vendetta – prova a spiegare Laila. – Ho sentito che l’esercito ha ucciso lo zio di Maulana Shah Dauran. I talebani fanno sempre così. Ogni volta che vengono colpiti, si vendicano sulle nostre scuole. E i soldati cosa fanno? Niente. Stanno seduti nelle loro baracche in cima alle colline, sgozzano le pecore e mangiano a piacimento.”
Viviana Mazza ripercorre i momenti chiave degli ultimi cinque anni di Malala, ragazzina pakistana di cui si è parlato molto in televisione e sui giornali perché ha difeso il diritto allo studio delle bambine nel suo paese.
E’ stata candidata anche al Premio Nobel per la pace.
Malala ha quindici anni quando i talebani tentano di ucciderla, mentre è sul bus che sta andando a scuola con le sue amiche.
Malala è una ragazzina forte che nel suo paese, il Pakistan, si è ribellata a chi vuole togliere alle ragazze e alle donne i loro diritti. Inizia a scrivere un diario dove racconta la sua vita e viene pubblicato on line da un giornalista. Malala appare in televisione e subisce molte critiche.
“Non mi importa di dovermi sedere sul pavimento a scuola. Voglio solo istruzione. E non ho paura di nessuno“
Ha lottato con il supporto della sua famiglia, il padre è preside in una scuola per ragazze, per il desiderio di sapere e di conoscere. E’ un bellissimo esempio per i giovani d’oggi, e non solo per loro. E’ bello leggere di giovani che hanno voglia di studiare e che lottano per i loro sogni, il suo è quello di diventare medico.
Dopo l’attentato diventa un simbolo per tante persone nel suo paese e non solo.
Il libro è accompagnato da immagini molto belle, che raffigurano in bianco e nero la storia di Malala.
Buona lettura.
Età di lettura: da 13 anni.
Storia di Malala
Viviana Mazza
Mondadori, 2013, p. 112, € 14,90
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