Ricette letterarie: Pane chapati, Il gusto proibito della cannella, Monica Pradhan

Per la rubrica Ricette Letterarie questo mese la nostra amica Gabri ci propone una ricetta facile e molto versatile, ispirata da un libro che ha letto per noi. Due consigli da non perdere, assolutamente…

“Dove siamo cresciuti noi, il cibo più di qualsiasi altra cosa veniva utilizzato per dimostrare affetto, ma anche per negarlo.”

Preity, Kiran e Rani sono tre amiche d’infanzia. Originarie dell’India, ma cresciute nel caotico melting pot americano, si ribellano alle antiche tradizioni del loro Paese e, con coraggio e convinzione, si rifiutano di far parte dell’affiatato circolo “Hindi-Bindi” delle proprie madri, amiche da sempre come loro e cercano di costruirsi la loro vita, in barba alle convenzioni e agli obblighi familiari. Ma certi legami, si sa, sono difficili da cancellare e il richiamo al cuore della propria terra, fatto di profumi, spezie, sapori intensi come l’amicizia e l’amore, saprà guarire certe ferite e riportarle a casa, pur tenendo stretti i propri sogni e le proprie passioni.

Note sul libro

cannella

“La tentazione di lasciar perdere è ancora lì, ma stavolta non posso soccombere. Stavolta è troppo importante. Sì, è vero, non tutto si può comunicare  o esprimere attraverso le parole. Ma se la cosa è davvero importante, dobbiamo continuare a tentare, usando metodi vecchi e nuovi, di allargare i nostri confini, di aumentare la nostra consapevolezza”

Sei donne, sei modi diversi di vedere e vivere la vita, sei storie che si intrecciano di continuo e che spesso finiscono per ritrovarsi intorno a una tavola imbandita di ricette ogni volta più gustose e particolari (che la scrittrice alterna ai racconti, una per ogni capitolo), alle amorevoli premure materne, scandite dai “Mangia, mangia” e ai caldi proverbi indiani, che trasudano storia e saggezza senza tempo.

“Mangia, per favore mangia qualcos’altro. Sei troppo magra. […] Prendi un altro mezzo chapati, così puoi finire il tuo bhaji.” I nostri sguardi si incrociano e l’emozione mi serra la gola. Com’è possibile che mia madre a volte mi conosca così bene e altre volte non mi conosca per niente?”

Una scrittura leggera e coinvolgente, un romanzo di quelli che si leggono con piacere, immedesimandosi nell’eterno contrasto tra generazioni e godendosi le gioie di una cucina che rimanda alla convivialità e all’amore per la vita.

A me è piaciuto molto, perché è delicato, a tratti divertente e in fondo parla di ciascuno di noi e della nostra costante ricerca della felicità. Alcune ricette, poi, sono davvero stuzzicanti e il modo di raccontarle è quello di un’amica che, tra una chiacchiera e l’altra, si attarda con noi a cucinare!

Tra le tante, io ho voluto provare quella del pane chapati e non ha deluso le mie aspettative: è buonissimo, facile e si accompagna a tutte le pietanze, anche occidentali (noi però l’abbiamo gustato con un delizioso curry di verdure). Ho usato metà farina integrale e metà bianca, ma consiglio di non sostituirla tutta, perché secondo me la farina integrale dà un gusto in più. Ecco la ricetta, buon appetito…e buona lettura!

La ricetta

Pane chapatipan

Ingredienti per 6-8 pani
  • 2 tazze di farina integrale (io 1 tazza di integrale+1 tazza di farina 00)
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 2 cucchiai di olio di semi di arachide
  • 1 tazza di acqua tiepida
  • ghee o burro a piacere
preparazione 
  1. In un’ampia scodella passate al setaccio 2 tazze di farina e il sale
  2. Impastate con le mani aggiungendo l’olio e l’acqua, 1/4 di tazza alla volta, finché l’impasto non forma una palla
  3. Trasferite la pasta su una superficie pulita. Impastate per 5, 10 minuti. Dovrebbe diventare morbida e malleabile, né troppo umida né troppo asciutta. Coprite con uno straccio da cucina pulito e fate riposare per 30 minuti. Spolverate la superficie con la farina, dividete l’impasto facendo 6-8 porzioni uguali della grandezza compresa tra una prugna e un’albicocca.
  4. Fatene delle palline e poi schiacciatele tra le mani per appiattirle. Con un matterello spianate ogni porzione fino a farla diventare un cerchio di circa 15 centimetri di diametro e di spessore uniforme (più sottili sono e meglio è). Fate riscaldare un’ampia padella antiaderente (io ho usato quella per le crepes) a fuoco medio alto. Sistemate con attenzione un chapati alla volta sulla padella. Fate cuocere finché non si imbiondisce e comincia a gonfiarsi creando delle bolle sotto la superficie, per circa 30-60 secondi. Usando una spatola girate il chapati e fatelo cuocere dall’altro lato.
  5. Togliete dal fuoco e sistemate in un piatto. Ungete la superficie con il ghee (burro chiarificato indiano) o il burro, giusto un velo. Si dovrebbe sciogliere all’istante. Ripetete l’operazione per ogni chapati.
  6. Sistemateli uno sopra l’altro, in modo che si imburrino a vicenda. Se è possibile, mangiatelo caldissimo, ma è ottimo anche tiepido e persino il giorno dopo.

Suggerimenti:

Fate attenzione a non cuocerli troppo, alcune parti bruciacchiate vanno bene, ma il chapati dovrebbe rimanere morbido.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here