Il manoscritto ritrovato ad Accra, Paulo Coelho

Non sei sconfitto quando perdi, ma quando desisti

Lo ammetto pubblicamente. È la prima volta che leggo un libro di Paulo Coelho. Questo perché non amo troppo le mode e tendo ad aspettare che cali l’euforia su quegli autori troppo sull’onda.
Ma con Coelho ho capito che ci sarà ancora tanto da aspettare, e allora l’ho provato, con il titolo che mi ha attratta fortemente fin dalla sua uscita, due anni fa.

La recensione di Il manoscritto ritrovato ad Accra, Paulo Coelho

Il manoscritto ritrovato ad Accra è il racconto di una storia antica: siamo nel 1099 e Gerusalemme si sta preparando all’invasione dei Crociati. Gli abitanti della città, giovani e vecchi, musulmani, cristiani e ebrei, si raccolgono intorno ad un vecchio saggio, il Copto, che alle loro domande risponde parlando loro delle sfide e delle difficoltà che si incontrano nella vita di tutti i giorni, di come si debbano apprezzare le piccole cose positive che ci stanno intorno, di quanto sia importante riuscire a vivere sempre col pensiero alla Vita, alla bellezza che ci circonda, all’Amore.<

L’Amore è un atto di fede in un’altra persona, non un atto di sottomissione. Non cercare di essere amato a qualsiasi prezzo, perché l’Amore non ha un prezzo.

Sono molto profondi i pensieri che vengono dalla voce del Copto, verrebbe da sottolinearli uno per uno, frase dopo frase, e scriverseli tutti per ricordarli al momento giusto, come in uno di quei diari dell’adolescenza. E aiutano, se hai la fortuna di leggerli nel momento giusto.
Ma ricordano un po’ troppo Il profeta di Gibran.
Sia nella forma (domanda del pubblico-risposta del saggio) che nella sostanza.

A quel punto, un uomo costretto a svegliarsi sempre molto presto per condurre al pascolo il suo gregge, ha commentato:
“Il Copto è un erudito e ci parla di cose molto belle. Noi, però, dobbiamo pensare al modo di sfamare le nostre famiglie.”

Si tratta dunque di parole già sentite e a volte un po’ scontate; ciò non toglie però che questi pensieri possano dare conforto e tirar su il morale a chi si trova a terra (e non conosce il più datato Gibran e non sa che tutto potrebbe essere partito da lì). Oppure che anche questo romanzo faccia parte di un filone di pensiero che prosegue un certo Cammino, fatto di ricerca introspettiva, meditazione e spiritualità.

Scegli di avvicinarti a quelli che cantano, raccontano storie, si godono la vita e hanno la gioia negli occhi. Perché la gioia è contagiosa e riesce sempre a scovare una soluzione, laddove la logica si è limitata a fornire una spiegazione per l’errore.

Sicuramente leggerò altro di Coelho, perché vorrei davvero confermarlo tra gli autori che preferisco (probabilmente perché in questo periodo c’è un forte bisogno di frasi positive…), ma se c’è una nota critica che posso fare (e la farò!) è questa: almeno in questo caso, almeno in questo romanzo, mi sembra che abbia preso molta (troppa?) ispirazione da altri.
Però magari è una coincidenza…

Buona lettura!

Il manoscritto ritrovato ad Accra
Paulo Coelho
Bompiani (collana I libri di Paulo Coelho), 2012, pagg. 176, €. 13,60
ISBN: 978-8845271861

 

Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

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