I Buddenbrook, Thomas Mann

Mia cara figlia, noi non siam nati per quella che con vista miope consideriamo la nostra piccola, personale felicità, perché non siamo esseri staccati, indipendenti e autonomi, ma anelli di una catena; e, cosí come siamo, non saremmo pensabili senza la serie di coloro che ci hanno preceduti e ci hanno indicato la strada, seguendo da parte loro rigidamente e senza guardare a destra o a sinistra, una tradizione provata e veneranda. La tua via, a mio parere, è già chiaramente e nettamente tracciata da parecchie settimane, e non saresti mia figlia, non saresti nipote di tuo nonno che riposa in Dio, non saresti addirittura un degno membro della nostra famiglia se pensassi sul serio, tu sola, di seguire con caparbietà e sventatezza una tua strada irregolare e arbitraria.

La recensione de I Buddenbrook di Thomas Mann

I Buddenbrook, pubblicato nel 1901, è la storia di una famiglia.
La storia della decadenza di una famiglia della borghesia.
Siamo a Lubecca nella seconda metà dell’ottocento.
I Buddenbrook sono commercianti.
Una famiglia solida ed unita ma nel giro di pochi anni le cose cambiano.
Gli affari non migliorano, vari tracolli economici colpiscono la famiglia, anche se di fatto la ditta non fallisce mai e riesce a tenersi a galla.
Resta però un senso di insicurezza latente che spinge i protagonisti a disperarsi e a non sentirsi al sicuro.
Crollano tutte le certezze, prima tra tutte quella basata sul rispetto e sull’onore dei commerci, ed infine la famiglia perde il suo prestigio sociale decidendo in ultimo di vendere la ditta di famiglia.

La mia opinione su I Buddenbrook di Thomas Mann

I Buddenbrook è un grande romanzo.
Grande per l’ampio respiro della narrazione che copre quattro generazioni, per lo stile di Thomas Mann che descrive psicologia dei personaggi ed ambientazioni fin nei minimi dettagli ricreando alla perfezione quel mondo borghese di commercianti agiati.
Un romanzo che a mio avviso spaventa un po’ per la mole di pagine scritte fitte fitte ma che trascina il lettore in un viaggio dirompente nelle vita di questa famiglia.

Non c’è un protagonista assoluto anche se si possono identificare alcuni personaggi principali come Tony oppure Hanno.
Personaggi indelebili: Tony incarna la fedeltà ai valori della famiglia e delle tradizioni.
Sposa un uomo che non ama solo per rispetto alla volontà del padre e soprattutto per l’interesse della famiglia rinunciando all’amore.
Hanno è l’ultimo erede della famiglia, un ragazzo sensibile e amante dell’arte che morirà di tifo ponendo fine, di fatto, alla dinastia Buddenbrook.

Io ho amato molto questo libro, letto in un’estate in spiaggia di tanti anni fa.
Mi sono anche commossa in più di un’occasione.
L’ho trovato appassionante e talmente bello da incantare.
Non posso che invitarvi a leggerlo o a rileggerlo per immergervi in quel mondo borghese fatto di case solide, di salotti gialli dove ricevere, di regole non scritte e di affari basati sul rispetto reciproco.

La serie tv I Buddenbrook

Nel corso degli anni I Buddenbrook è stato più volte tradotto per il grande ed il piccolo schermo.
Tra le varie produzioni ricordiamo quella targata RAI del 1971 con la regia di Edmo Fenoglio con Nando Gazzolo ed Ileana Ghione in sette puntate.

Nel 2007 è stata girata una miniserie per la televisione in 2 puntate andata in onda in Italia su Sky Cinema.

I Buddenbrook
Thomas Mann
Garzanti, 2007, p. 747, €. 9,78

Per acquistare;

Ph. angelatommasi.it

Francesca, 44 anni, mi firmo come SIBY su Zebuk. Amo leggere e fin da piccola i libri sono stati miei compagni. Leggo di tutto: classici, manga, thriller, avventura. Unica eccezione Topolino; non me ne vogliate ma non l’ho mai trovato interessante.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here