I film di Zebuk: Tutto su mia madre

Ultima Modifica: Feb 23, 2021

Stanotte mamma mi ha mostrato una foto. Mancava la metà… non ho voluto dirglielo ma alla mia vita manca quello stesso pezzo. Sta mattina ho frugato nei suoi cassetti e ho scoperto un fascio di foto. A tutte mancava la metà. Mio padre, suppongo. Voglio conoscerlo! Devo riuscire a far capire a mamma che non mi importa chi sia, né come sia, né come si è comportato con lei… non può togliermi questo diritto…

Manuela lavora in ospedale a Madrid.
Ha un figlio, Esteban, a cui non ha mai voluto raccontare nulla del padre.
Una sera Esteban muore a causa di un incidente.
Manuela è distrutta dal dolore e decide di andare a Barcellona a cercare quel padre mai conosciuto da Esteban.
E’ il suo regalo al figlio, rispettare il desiderio di Esteban di sapere del padre, quel padre di cui Manuela non ha mai voluto rivelare nulla.
Perchè il padre del ragazzo è Lola, transessuale.
Arrivata a Barcellona Manuela ritrova Agrado, una vecchia conoscenza, e conosce Rosa che aspetta un figlio proprio da Lola.

Tutto su mia madre è un film del 1999.
Ha vinto il premio Oscar nel 2000 come Miglior film straniero.
E’ un film bellissimo e straziante, un film che parla di donne, di maternità, di amore.
Almodovar dirige un bizzarro gruppo di personaggi, ognuno con un proprio segreto, ognuno con un diverso vissuto.
Luce su tutti è Agrado, l’amica trans di Manuela e Lola, personaggio forte ed ottimista che nel suo celebre monologo dice una delle grandi verità del film

una è più autentica quanto più assomiglia all’idea che ha sognato di se stessa

Una pellicola, Tutto su mia madre, che è anche un grande omaggio al cinema, il titolo richiama Un tram chiamato desiderio.
Un film che nel suo vortice di personaggi e vicende parla e racconta di donne: forti, ingenue, testarde, ironiche, audaci, di successo, donne diventate donne ma nate uomini. Donne che amano, spesso le persone sbagliate, donne soprattutto madri.
Ed è proprio la maternità un altro punto importante del film: il desiderio di avere un figlio e di accudirlo, di conoscerlo e il dolore terribile della sua perdita.

E questo amore per il cinema e per le donne Almodovar lo esplica benissimo nella dedica finale del film dove dice

A Bette Davis, Gena Rowlands, Romy Schneider… A tutte le attrici che hanno fatto le attrici, a tutte le donne che recitano, agli uomini che recitano e si trasformano in donne, a tutte le persone che vogliono essere madri. A mia madre.

Tutto su mia madre è un film indimenticabile che vi farà piangere e singhiozzare ma saprà anche farvi divertire. Io non posso che consigliarvi di guardarlo, di tenere vicino una buona scorta di fazzoletti e soprattutto di lasciarvi trascinare da quel vortice di emozioni e personaggi che il regista spagnolo sa dipingere così bene nei suoi film.
Buona visione.

Per acquistare:

Photo credits : vanityfair.it

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