LEGGO ANCH’IO: Le aquile sono nate per volare, Rossella Grenci

“C’erano una volta degli animali che decisero di fare qualcosa di eroico per conoscere i problemi del “Nuovo mondo”. Così organizzarono una scuola. Adottarono un programma di studi che comprendeva: la corsa, l’arrampicata, il nuoto e il volo. Per rendere la scuola più facile da amministrare, ogni animale praticò tutte le materie. L’anatra eccelleva nel nuoto; di fatto era migliore del suo istruttore e passò di grado nel volo. Però era molto scarsa nella corsa. Poiché era così lenta nel correre, doveva rimanere al doposcuola. Doveva anche sacrificare il nuoto per avere il tempo di esercitarsi nella corsa. Si esercitò fino a quando le sue zampe si sfinirono e la sua prestazione nel nuoto divenne mediocre. Comunque la sua media a scuola era accettabile, tanto che nessuno si preoccupò a tal proposito, eccetto l’anatra stessa.Il coniglio era in cima alla classifica nella corsa, ma ebbe un esaurimento nervoso a causa di così tanto lavoro nel nuoto. Lo scoiattolo era eccellente nell’arrampicata, fino a che ebbe una delusione nel volo, perché il suo insegnante lo faceva partire da terra per poi salire su, anziché dalla cima dell’albero per scendere giù. L’aquila era un bambino con problemi e fu educata severamente. Nella classifica dell’arrampicata batté tutti gli altri in cima all’albero, ma continuò a usare il suo stile per ottenere miglioramenti nelle altre materie. Alla fine dell’anno un’enorme anguilla, che sapeva nuotare in modo straordinario, sapeva correre, arrampicarsi e un po’ volare, ebbe la media più alta e fece il discorso di commiato. In realtà gli animali non erano riusciti a mettersi d’accordo su quale fosse la materia più importante, perciò avevano deciso che tutti gli studenti avrebbero seguito lo stesso programma. Gli animali non ebbero più la possibilità di brillare nelle discipline di cui erano esperti, perché furono tutti costretti a fare delle cose che non rispettavano la loro natura individuale. Quanti di noi, come l’anatra, che era eccellente nel nuoto e andava bene in volo, trascorrono una vita intera a correre, massacrando i piedi e trascurando le proprie reali doti!”

Il libro propone una lettura inedita della dislessia dalle nuove modalità di apprendimento allo sviluppo del genio creativo.

La scuola ancora oggi non comprende la dislessia, ma nonostante tutto le persone DSA riescono ad emergere sviluppando proprio il genio creativo.

Infatti, erano dislessici Leonardo da Vinci e Albert Einstein. Sono dislessici Steven Spielberg e George Clooney e tanti altri che sono riusciti nella vita mostrando le loro qualità migliori.

L’autrice vuole spiegare i punti di forza dei DSA e non i punti di debolezza di cui si è già tanto parlato, attraverso suggerimenti pratici e biografie di persone illustri dislessiche.

Il libro affronta la dislessia oggi, le ricerche degli ultimi anni, le strategie di apprendimento alternative.

Ci fa notare che se un bambino dopo i primi tre mesi di scuola non riesce a leggere fluidamente, se non ha problemi ne di vista ne di udito, è il caso di fare una prima valutazione.

Non esiste una sola forma di dislessia, ognuno ha le sue difficoltà legate alla lettura, alla scrittura o al calcolo e sono diverse da bambino a bambino.

Inoltre un’altra considerazione che emerge è che spesso dietro ad un problema di apprendimento può esserci un disturbo del linguaggio.

«Noi vediamo un puntino luminoso, la sua mente gli mostra il cielo…»

L’autrice

Rossella Grenci, Logopedista presso l’Azienda Ospedaliera S. Carlo di Potenza, ha già pubblicato diversi lavori sulla dislessia. È stata la prima in Italia ad approfondire la tematica riguardante l’associazione tra dislessia e creatività e a dare una visione della dislessia basata sui suoi punti di forza. Con le Edizioni Erickson ha pubblicato Filastrocche sui gruppi consonantici (2005) e Capire la mia dislessia (2013).

Il suo blog, da diversi anni, è ai primi posti della classifica italiana per quanto riguarda la tematica «Disabilità»: www.rossellagrenci.com

Buona lettura.

Le aquile sono nate per volare. Il genio creativo nei bambini dislessici.
Rossella Grenci
Centro Studi Erickson, 2015, p. 221, €. 12,75

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