La ragazza del treno, Paula Hawkins

La vita di Rachel è alla deriva, il marito l’ha lasciata, vive ospite da un amica e il suo unico diversivo è osservare le vite altrui dal finestrino di un treno.

Ho perso il controllo di tutto. Anche dei luoghi che si trovano dentro la mia testa.

Il suo interesse si focalizza su una coppia che abita in prossimità di un semaforo, all’apparenza sono perfetti e felici, entrambi belli, apparentemente realizzati, vivono in una bella casa e tutte le mattine fanno colazione in terrazzo, inoltre a Rachel ricordano la sua vita con Tom che si svolgeva pochi metri più in là in una casetta simile. La vita di Tom e Rachel non era decisamente perfetta, Rachel desiderava un figlio che non è mai arrivato e la frustrazione l’ha portata allo stato attuale, sola e depressa, mentre Tom si è rifatto una vita con Anna e hanno una bimba.

L’ho imparato dalla psicoterapia: i buchi della vita non si chiudono più. Devi crescere intorno a loro,come le radici che affondano nel cemento, e devi rimodellarti intorno alle crepe.

Ma la vita di Jess e Jason, così li ha chiamati Rachel, sarà davvero così perfetta? Una mattina Rachel vede dal treno un altro uomo con Jess e dopo qualche tempo Jess che in realtà si chiama Megan scompare, Rachel è combattuta tra il desiderio di rivelare quel che sa al marito di Megan e alla polizia, ma una ragazza sola depressa e alcolizzata sarà creduta?

Una piacevole e coinvolgente lettura estiva, un gioco di incastri tra ciò che appare e ciò che è.

La ragazza del treno

Paula Hawkins
Piemme, 2015, p. 306, €. 17,00

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over quaranta, mamma, geometra e creativa con una fresca passione per il web e una vecchia passione per i libri in tutte le forme sia cartacea che digitale

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