La settimana della Memoria

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per un pezzo di pane
Che muore per un sì o per un no.
[Primo Levi, Se questo è un uomo]

Il 27 gennaio ricorre il Giorno della Memoria, in onore di più di sei milioni di ebrei, vittime della Shoah.

Come negli anni passati anche noi di Zebuk vogliamo ricordare questo giorno, testimoni presenti e consapevoli di quanto è accaduto, perché non si ripetano mai più orrori come questo.

Nel contempo però non possiamo non ricordare anche tutti gli altri uomini e donne vittime di tanti soprusi, di emarginazione, di sfruttamento e di violenza, di orrori di tutti i generi. E lo facciamo dedicando ogni giorno a un libro che parli di questi orrori quotidiani, dal razzismo all’intolleranza per le diversità, di qualunque tipo esse siano, all’emarginazione, alla violenza.

Siamo convinte che ricordare sia importante, che serva per evitare nuovi errori, che aiuti chi sta crescendo oggi a non ripetere gli stessi sbagli di chi ha già vissuto, ma crediamo anche che non basteranno mille giorni della memoria se non riusciremo ad essere coscienti che non è sufficiente “ricordare” ma che bisogna essere attivi nella lotta alle ingiustizie.

“È grave essere diversi?”
“È grave sforzarsi di essere uguali: provoca nevrosi, psicosi, paranoie.
È grave voler essere uguali, perché questo significa forzare la natura, significa andare contro le leggi di Dio che, in tutti i boschi del mondo, non ha creato una sola foglia identica all’altra.
Ma tu ritieni che l’essere diverso sia follia e così hai scelto di vivere in questo ospedale psichiatrico.
Perché qui, visto che tutti sono diversi, diventi uguale agli altri.”
[Paulo Coelho, Veronika decide di morire]

polepole
Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

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