Un’ebrea terra terra, Roberta Anau

Poi c’è quello [il ritorno, ndr] che li contiene tutti, di chi ritorna attraverso la memoria al proprio mondo scomparso e si mette a scrivere un libro, chiudendo il cerchio nell’unico modo possibile per calmare il rovente dibbùk che agita il cuore e il cervello degli ebrei. Ruminare sulle proprie origini è un buon modo per obbedire alla Legge del Ritorno, scoprendo come fa bene far venire alla luce gli altarini […]

Un libro che scegli per il titolo, di quelli da “colpo di fulmine”, anche se non hai assolutamente idea di cosa parli. Cioè, un’idea te la fai proprio grazie al titolo, ma poi… scopri che altro che terra-terra! Qui si tratta di una recherche che proprio non ti aspettavi!

Spazi dai racconti di una tradizione che non conosci – quella degli ebrei italiani, del loro carattere particolare e degli usi e costumi che si sono mescolati e fusi in parte con gli usi e costumi di Ferrara e poi del Piemonte e via così – a riflessioni personali sul tuo carattere, confrontandoti in frasi e citazioni scritte da una donna che non conosci ma che ti si presenta e ti si racconta nel modo migliore che possa esserci: parlando spesso di cibo e di cucina.
Un’ebrea terra-terra lei non è. È legatissima alla terra, s’, quella dei suoi avi che riscopre durante il corso della vita, quella della sua infanzia che si porta dietro e dentro come conforto nei momenti bui, quella che scopre per caso e che non corrisponde a ciò che cercava ma che la chiama e l’attrae come fosse una nuova terra promessa, tutta da scoprire e valorizzare nuovamente.

Sono gelosa di tutto quello che ho creato qui dentro. Posso mordere se qualcuno attenta ai miei fiori, alle mie piante, alla mia frutta. Permetto agli altri di entrare, a patto che sappiano afferrare il genius loci.

La Miniera esiste davvero, dopo un lavoro di recupero e di riscoperta fatto di fatica e sudore, di storia da ricostruire e di natura da liberare. La sua storia la trovi nelle pagine di questo libro, fusa e legata a doppio filo con le storie dei suoi abitanti attuali, che sono riusciti a riscoprirla.

Ma quello che colpisce di più in questo libro è la storia della Donna Forte che racconta: il suo reinventarsi totalmente, il suo essere bisbetica alla pari della più famosa Santippe, il suo aver scelto una vita opposta a quella che aveva vissuto fino a poco tempo prima, da insegnante che vive e si gode tutte le comodità della città, il suo recuperare man mano – e riconoscere questo recupero – una storia , la SUA storia, che non era persa ma solo silente tra le pieghe del tempo.

Un racconto che mi ha spinto ad approfondire la conoscenza di Roberta Anau e a cercare gli altri suoi libri (e magari anche ad andarla a trovare di persona, nella sua Miniera-TerraPromessaRitrovata, chissà! 🙂

Un’ebrea terra terra
Roberta Anau
Golem Edizioni (collana Anno), 2016, pag. 171, € 12,75
ISBN: 978-8898771424

Per acquistare:

Photo : dimmicosacerchi.it

Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

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