Il G.G.G., Roald Dahl

Ultima Modifica: Ott 29, 2019

“Dove vai dei bello stasera?” chiese il G.G.G.
“Si fa una puntarella in Inghilterra” rispose l’Inghiotticicciaviva, mentre il resto del branco si scapicollava davanti all’ingresso della caverna. “L’Inghilterra è un popollo smaccheramelloso, e noi si ha una gran voglia di farci un po’ di babbini inglesi”.
“Io” gridò lo Spella-fanciulle “conosce una bombonierina piena di babbine, e mi scarterà un bel mucchio di caramelle!”
“E io” esclamò il Ciuccia-budella “conosce una scatola a sorpresa piena di bambini, e tutto quello che deve fare è di stendere la mano e di prenderne una manciata. I babbini inglesi è tutti wischiosi!”

Nel paese dei giganti vive il Grande Gigante Gentile.
Non è tanto alto, appena sette metri, non è carnivoro, mangia solo ed sclusivamente dei puzzolentissimi cetrionzoli e cattura sogni da regalare alle persone.
Ogni notte il G.G.G., d’ora in poi per comodità lo chiameremo così, va nel mondo degli umani e distribuisce sogni, soprattutto ai bambini.
E proprio in una di queste notti il gigante incontra Sofia e decide di portarla nel paese dei giganti.
Sofia e il G.G.G. diventeranno grandi amici e sventeranno il diabolico piano dei giganti carnivori.

Roald Dahl scrive il G.G.G. nel 1982 con le illustrazioni di Quentin Blake.
La trama è davvero simpatica e poi i giganti parlano una lingua strampalata e sgrammaticata, non sono andati a scuola del resto, ricca di invenzioni linguistiche e parole astruse.
Roald Dahl, autore prolifico ed immaginifico, regala a grandi e piccini una storia dove il bene vince, ci si diverte e si apprende che anche le cose all’apparenza più strane possono facilmente essere spiegate grazie ai sogni.

Nel 2016 dal libro è stato tratto un lungometraggio per la regia di Steven Spielberg.
Buona lettura.

 

Il G.G.G
Roald Dahl
Salani, 2016, p. 215, €. 11,00

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