
“Cosa posso portare?”
“Niente, Sasà: panza e prisenza”
Se avete voglia di estate, di Sicilia, di un po’ di mistero e qualche ammazzatina accompagnata dal profumo di gelsomino e dai sapori mediterranei avete in mano il libro giusto!
Quando ho ripreso tra le mani questo romanzo – comprato un po’ di tempo fa e poi messo in lista d’attesa – è stato come fare un viaggio alla riscoperta di profumi e voci familiari, con protagonisti che pare di conoscere da sempre.
Per essere felici ci vuole buon senso
La recensione di Panza e prisenza, Giuseppina Torregrossa
Quanto è vero, Marò!
La commissaria, sensuale, affascinante, bravissima a cucinare, pecca forse un po’ di leggerezza, ha qualche difetto nel seguire le regole (in scooter senza casco e pretende anche di aver ragione!?) ma in fondo, se siamo pronti ad ammetterlo, non è l’unica a farlo e questi particolari la rendono un po’ più umana.
Quanto alla trama, per me che sto avvicinandomi da poco al genere (giallo, thriller o noir che sia), la Torregrossa ha toccato tasti sensibili: molestie su minori, mafia, silenzi colpevoli, vittime che non erano poi così vittime… un irrisolto che constata la dura realtà, non sempre così giusta.
La mia opinione su Panza e prisenza, Giuseppina Torregrossa
Una lettura scorrevole e piacevolmente leggera, che mi ha lasciato un buon sapore in bocca e una gran voglia di provare tutte le ricette che inframezzano la storia. Diciamo che è l’alternativa azzeccata per chi non ama particolarmente i thriller troppo duri, che lasciano troppo sangue in giro.
Torneremo a Palermo, davvero questa volta, a ripercorrere le strade del romanzo, a sentire i suoni della festa e i sapori della cucina. Lo faremo e magari lo racconteremo anche a voi!
Quanto alla scrittrice, approfondirò sicuramente perché – come si dice? – mi ha solleticato l’appetito! 😉
Panza e prisenza
Giuseppina Torregrossa
Mondadori, 2013, p. 187, €. 10,00
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Photo : biografieonline.it








