Il coraggio di essere io, Domenico Barrilà, Emanuela Bussolati

Chiunque sia vivo, bambino, grande o animale, ha sempre una grande paura …
di non contare nulla, di non trovare il proprio posto, di essere scartato.

La recensione di Il coraggio di essere io, Domenico Barrilà, Emanuela Bussolati

Piccoli, grandi. Uomini, animali. Tutti abbiamo un grande bisogno di fondo: il bisogno di essere apprezzati, notati.
Tutti gli esserei viventi hanno questo desiderio.
Per questo impieghiamo tante energie per non essere scartati.

Per risolvere il “problema” della loro identità, i bambini devono scoprire chi sono e cosa valgono.

Magari all’inizio pensiamo che il trucco sia fare le cose che fanno gli altri, e quindi facciamo cose un po’ sciocche.
Ma la strada giusta è un altra. Ce lo spiega la natura, con le sue cose simili ma ognuna diversa, e ognuna speciale, con la propria imperfezione ma speciale perchè dotata di un impronta che nessun’altro può fare uguale.
Il segreto è proprio questo: cercare la propria impronta, cercando di essere IO.
Non è facile.

Pagina dopo pagina i bambini protagonisti di questo libro affrontano la paura di essere scartati e il coraggio di essere se stessi.

La mia opinione su Il coraggio di essere io, Domenico Barrilà, Emanuela Bussolati

Un albo Carthusia che fa parte di una collana che è tutta adatta al nostro tema di autostima dei bambini: “Crescere senza effetti collaterali“. Questa collana è ideata e curata dallo piscoterapeuta Domenico Barrilà e questo libro è illustrato da Emanuela Bussolati.
Un piccolo aiuto per i bambini per rispondere a qualche dubbio che spesso resta inespresso nelle loro menti e per crescere un po’ più fiduciosi nelle loro capacità.

Il coraggio di essere io.
Diventare grandi senza scimmiottare gli altri e senza sentirsi esclusi.

Domenico Barrilà, Emanuela Bussolati
Carthusia, 2008, 36 pag., € 15.90

Classe 1983 anni, romagnola, mamma di due splendidi bambini e di una stella nel cielo. Programmatrice, lettrice e multitasking (o almeno ci si prova!) Mi piace la lettura da sempre, ho voluto una libreria ampia e spaziosa nella casa nuova, che accogliesse tutti i miei libri. A natale, stufo dei libri accatastati ovunque, mio marito mi ha comprato un ereader. Ed è stata la fine…..

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