Villetta con piscina, Herman Koch

Marc Schlosser è un medico di famiglia. E molto apprezzato dai suoi pazienti perché è uno dei pochi che dedica loro tempo e attenzione, o così vuol far credere.

I pazienti confondono il tempo con l’attenzione: credono che io dia loro piú attenzione degli altri medici, quando in realtà gli do solo piú tempo. Quello che c’è da capire lo capisco in un minuto; gli altri diciannove li occupo concedendo attenzione, o meglio una parvenza di attenzione. Faccio le solite domande: Come sta suo/a figlio/a? E lei, ha ripreso a dormire bene? Mangi un po’ di più/meno, eh! Appoggio lo stetoscopio sul petto, poi sulla schiena. Un bel respiro, dico. Espiri lentamente. Ma mica ausculto davvero

La recensione di Villetta con piscina, Herman Koch

Dopo il funerale di Ralph Meier, famoso attore e amico del medico , Judith, la moglie dell’attore, fa irruzione nello studio di Schlosser scagliando a terra una sedia e accusando il medico di essere un assassino.
Scopriamo quindi già dalle prime pagine che il medico ha qualche colpa rispetto alla morte dell’attore ma non possiamo sapere i meccanismi psicologici che han portato a tanto odio.
Marc ripercorre le tappe che hanno segnato l’amicizia tra le due famiglie tra intrighi e attrazioni più o meno reciproche, sviluppatisi durante una vacanza dall’epilogo drammatico in una villetta con piscina.

Un libro che mi ha tenuta inchiodata alle pagine e mi ha fatta riflettere.
Il protagonista fa antipatia con il suo cinismo, ma ne fa altrettanta la vittima con la sua finta giovialità.
Koch è un autore che sa mettere  a nudo in modo spietato i lati peggiori dell’umanità.

Villetta con piscina
Herman Koch
Neri Pozza, 2011, P. 363, €. 17,00

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over quaranta, mamma, geometra e creativa con una fresca passione per il web e una vecchia passione per i libri in tutte le forme sia cartacea che digitale

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