Dietro le pagine : Zebuk incontra Buendia Books

Per noi di Zebuk quando nascono nuove case editrici è sempre un grande piacere, così oggi Vi presentiamo Buendia Books, una casa editrice indipendente che propone un “nuovo-vecchio modo” di far libri, una casa editrice che è anche artigianato, manualità, creatività e labor limae.

Ciao Francesca, ti va di presentare la casa editrice a chi non la conosce?
Grazie alle amiche di ZeBuk per lo spazio dedicatoci e… Buendia a tutti!
Siamo Buendia Books, una casa editrice indipendente appena nata, ma con tanta voglia di fare, di raccontarsi e di raccontare… Con i nostri ritmi e il nostro spazio, offrendo una dimensione accogliente, liberi di spalancare, accrescere e condividere il nostro bagaglio di esperienze, curiosità, entusiasmo e ottimismo. “Buendia” come il colonnello Aureliano di Cent’anni di solitudine, ardito, rivoluzionario, intenso e allo stesso tempo capace di incantarsi al cospetto delle piccole cose e allo splendore di un pesciolino d’oro. Il nostro simbolo è una farfalla gialla, la prima che si mostra non appena il gelo cala e le giornate si allungano.

Con che criterio scegliete quali libri e autori da pubblicare?
Possiamo contare su una distribuzione nazionale, ma siamo radicati sul territorio piemontese e puntiamo alla promozione degli autori che risiedono nella nostra regione, per seguirli da vicino e prenderci cura con passione e rispetto delle loro opere in tutte le fasi di lavoro, dall’idea fino alla realizzazione e alla promozione.
Quando abbiamo iniziato a parlare del nostro progetto ci hanno chiamati pazzi e visionari (in un panorama editoriale in cui di rosa c’è davvero poco e le sfumature di grigio vertono verso un lapidario color piombo, c’era davvero bisogno di una nuova casa editrice indipendente?)… Ebbene, nella selezione dei libri e degli autori ricerchiamo quella stessa follia, il desiderio di comunicare, l’“incontinenza narrativa”, la necessità di scrivere senza “se” e senza “ma”, solo per il gusto e la gioia di farlo e stare bene. Insomma, storie che sorprendano, colpiscano e abbiano l’effetto magnificamente devastante di uno sbattere d’ali di farfalla.

Ci raccontate il vostro progetto editoriale? Come si articolano le collane?
Pubblichiamo romanzi e racconti, e ogni trama è un universo a sé, contiene infiniti mondi, non può essere incasellata sotto un’unica categoria. Per questo, anziché di collane, preferiamo parlare di “intersezioni”: abbiamo individuato 3 “taglie” (il libro 15×21, il libretto tascabile e il formato piccolissimo), 3 macrotemi (narrativa, letteratura per bambini, giallo noir) e 2 tempi (opere contemporanee e vintage), a cui corrispondono altrettanti simboli (Barrique, Fiaschette, Vermouth sono solo alcuni esempi), da combinare di volta in volta in modo differente, a seconda del progetto, consentendo alle nostre opere di presentarsi nella veste più adatta, cucita su misura… ovviamente sia in cartaceo sia in digitale.

Come vi confrontate con il mondo della rete? C’è una rete di collaborazione tra le case editrici e i blogger?
La rete è uno strumento importante, è il passaparola 2.0! I blogger rientrano pienamente nella filiera editoriale, offrono un servizio prezioso e di qualità, e anche con loro, così come con i librai indipendenti, desideriamo instaurare un rapporto vero e profondo, accorciando le distanze, confrontandoci e ascoltandoci a vicenda: facciamo rete… anche in rete!

Qualche anticipo delle prossime uscite?
Tra pochi giorni saranno disponibili in cartaceo e in ebook Un assist per morire di Andrea Monticone, Tacchi e taccheggi di Desy Icardi e A bottega dal maestro di cazzeggio di Massimo Tallone, tre opere già edite che abbiamo deciso di ripubblicare in una nuova veste grafica, nonché il racconto noir inedito Drew; nei prossimi mesi abbiamo in serbo tante altre sorprese: una storia vera di viaggio e di amore, un manuale sul potere salvifico dei libri, i racconti vincitori del Concorso Letterario “Barbera da… leggere”, trame da brivido e un romanzo arrivato da molto lontano per essere tradotto per la prima volta in italiano dalla sua stessa autrice… 😉

Non possono mancare le domande di rito per noi di ZeBuk: qual è il libro che c’è attualmente sul comodino?
Diciamo che il nostro comodino (e la scrivania, il tavolino del salotto, gli scaffali ecc. ecc.) minaccia il crollo… Oltre ai manoscritti da valutare, nella pila ci sono Una vita da libraio di Shaun Bythell, Doris, la ragazza misto seta di Irmgard Keun, Cristiani di Allah di Massimo Carlotto, La scrittrice del mistero di Alice Basso, Opera iniqua di Federico Febbo, Il manicomio dei bambini di Alberto Gaino, Bartleby lo scrivano di Herman Melville… ma anche Paperdinastia, Dago e Le spiacevoli notti di Zio Tibia!

Grazie Francesca e a presto su questi schermi! 🙂

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