Tutto il resto vien da se, Antonella Zucchini

La recensione di Tutto il resto vien da se, Antonella Zucchini

Don Carlo viene chiamato perché la madre tanto amata è in punto di morte, accorre al suo capezzale e resta sconvolto da una rivelazione che la donna gli fa.
Il prete distrutto si rivolge al suo padre spirituale che lo consiglia di pensare all’amore che ha provato per la madre e di cercare la verità.

“Vai, indaga, chiedi! Hai bisogno di riannodare il passato con il presente e solo così potrai trovare il tuo futuro di speranza e di perdono.Più notizie metterai insieme, più ti sarà facile capire, più sarai incline a non giudicare.”

Il romanzo ci accompagna insieme a Don Carlo alla scoperta della vita tormentata di Loretta e ci fa conoscere anni bui della sua storia personale e della nazione italiana.
Loretta infatti è rimasta orfana di madre ancora neonata, e il padre si è risposato seppur di malavoglia con la fredda e anaffettiva Vally.
Sono gli anni venti e si muovono le prime lotte operaie e si respirano i primi tentativi di repressione Fascista.
Anche Alvaro Righi non respira tanto amore in casa, la madre e la sorella sono da un lato iperprotettive con lui e per contro talmente gelose da opprimerlo.
Il piccolo Alvaro trova l’affetto che gli manca in Loretta e promette a se stesso che appena possibile la sposerà.
Loretta e Alvaro si fidanzano ma la guerra li divide presto, i due giovani però riescono a sposarsi alla prima licenza di Alvaro. Loretta si trova così a cascare dalla padella nella brace, vivendo con le due donne che non l han mai potuta soffrire.
Arrivano i tedeschi e occupano un fabbricato nei dintorni del paese, la suocera coglie l’occasione per togliersi dai piedi la Loretta mandandola a lavorare dai tedeschi, non sa che questo lavoro cambierà per sempre le loro vite.

La mia opinione su Tutto il resto vien da se, Antonella Zucchini

Un romanzo che racconta di una madre che nonostante le grandi sofferenze riesce a ritrovare l’amore e ad amare con grande tenerezza il figlio e di un figlio che riesce a far pace col passato.

In quei pomeriggi solitari, scanditi dal suono delle campane della chiesetta di Quinto, immaginavo volti, voci, vedevo sfilare mesi e anni, alternarsi periodi bui di fame, sofferenze e guerra a momenti di solidarietà, di altruismo e di speranza.

Oltre alle vicende di Don Carlo e Loretta in sottofondo ci vengono raccontati altri episodi che ci fanno capire come l’amore vinca su tutto, mi hanno colpita particolarmente la figura dell’Uccellaia donna strana e malvista che si prende cura di un giovane nascosto clandestinamente nella sua soffitta, gli zii di Loretta che la ospitano e la amano come fosse una figlia nonostante lo scandalo che ha provocato, e infine le compagne di lavoro che cercano di farla sorridere quando tutti le sono contro.

Tutto il resto vien da sé
Antonella Zucchini
Ciesse Edizioni, 2016, p. 368, €. 18,00

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over quaranta, mamma, geometra e creativa con una fresca passione per il web e una vecchia passione per i libri in tutte le forme sia cartacea che digitale

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