Er viaggio de Zoe, Giulia Giampieri

“Aò, ma perché qua più me dispero e più le cose peggiorano?”. Zoe non fa in tempo ad interrogarsi che l’albero dalle 3 teste l’ha afferrata e la stringe di più. Non riesce a respirare, si sente soffocare.

Non sapevo cosa aspettarmi da un libro con un titolo del genere. Certo, sì, avevo capito si trattasse di un viaggio speciale, particolare, curioso… ma quello che mi si è presentato è un sogno psichedelico, fatto di personaggi strani, coloratissimi (ma solo finché Zoe non si fa prendere dal panico e dalla preoccupazione, allora tutto cambia e perde colore), di uno spazio morbido da assaggiare e palpare.
La prima impressione era di trovarmi in una specie di trip, come quelli descritti da chi assume sostanze poco raccomandabili, ma qualcosa mi diceva che non era proprio la stessa cosa.

Un viaggio dentro di sé, ecco di cosa si trattava.
Un viaggio dove Zoe è protagonista assoluta, responsabile unica di quanto le sta succedendo, responsabile dei colori, dei personaggi, del sogno e del viaggio intero. Un viaggio che è la vita.

E allora pensi a te, a come ti senti, a quando risale l’ultimo viaggio dentro te stesso.

Una dimensione dove l’essenza delle cose esce volutamente dal loro contorno, come quando i bambini campiscono i libri da colorare, o come quando il vino o la birra tirano fuori la vera natura delle persone. Non importa se porti la parrucca o hai il fisico a pera, anche i problemi qui sono più colorati, ma comunque in generale tutti preferiscono rilassarsi.

Un testo breve, succoso e divertente (amo alla follia la parlata romanesca, sono troppo di parte), disegni fantastici frutto della fantasia dell’autrice. E spunti di riflessione che non vi aspettereste.

Er viaggio de Zoe
Giulia Giampieri
Chiado Books (collana Viaggi nella Finzione), 2017, pag. 48, € 13,00
ISBN: 978-989-52-1585-0

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