Bulle da morire, Emanuela Da Ros

“Ho appena iniziato la mia prima estate dopo la prima liceo… Mi rendo conto solo ora di aver sbagliato tutto.”

La recensione di Bulle da morire, Emanuela Da Ros

Stefania e Giada sono amiche e compagne di banco da sempre, fino a quando tra loro in prima liceo le cose cambiano.

Eli e Bea, le belle della classe prendono in giro Giada, la isolano perché lei è molto timida ed ama stare in mezzo alla natura, è molto diversa da loro.

Stefania se ne accorge ma fa finta di nulla, per non essere esclusa si allontana da Giada anche se questa scelta obbligata la tormenta. Desidera far parte del gruppo.

Stefania con le sue due nuove amiche inizia a truccarsi, a fare selfie particolari e diventa una bulla come loro…si trova spesso in situazioni spiacevoli e più grandi di lei.

Giada è un personaggio che mi è piaciuto molto, in quanto nonostante tutto quello che gli è capitato è sempre pronta a perdonare e a capire le angherie subite.

La mia opinione su Bulle da morire, Emanuela Da Ros

Un libro che fa riflettere e visto da un punto di vista diverso, non solo dalla parte della vittima e del carnefice, ma di una terza persona che racconta i fatti e le emozioni.

Il bullismo è sempre esistito, ma ai giorni nostri, ai tempi di internet e dei social è più crudele, colpisce la massa, arriva ovunque, è dilagante. Fondamentale è raccontare e non essere omertosi, solo così si può andare avanti. Bisogna chiedere aiuto agli adulti, genitori e docenti.

Buona lettura e buone riflessioni!

Età di lettura: 13 anni

Bulle da morire
Emanuela Da Ros
Feltrinelli, 2017, p. 160, € 13,00

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Classe 1972, mamma di due adolescenti, moglie, assistente personale del direttore di una casa editrice, segretaria di una scuola di musica, amante dei libri e della musica.

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