Salvare le ossa. Trilogia di Bois Sauvage: 1, Jesmyn Ward

E’ terribile. E’ il vento sferzante che frusta come una prolunga usata a mo’ di cinghia. E’ la pioggia che punge come una manciata di sassi, che ci entra negli occhi e ci costringe a chiuderli. E’ l’acqua che turbina e si raccoglie e dilaga da tutte le parti, bruna con una sottocorrente rossa, come se la Fossa argillosa fosse un taglio che non smette di sanguinare. E’ ciò che resta del prato, i frigoriferi, i tosaerba, il camper e i materassi che galleggiano come una flotta.

La mia recensione di Salvare le ossa, Jesmyn Ward

Bois Sauvage, Mississippi, in un avvallamento chiamato la Fossa vivono Esch e la sua famiglia.
Sono i giorni che precedono l’arrivo di Katrina e Esch che è la voce narrante ci racconta la vita sua e dei suo fratelli nell’attesa dell’uragano.

I quattro ragazzi vivono in una situazione di estrema miseria e degrado, abbandonati a se stessi dal padre che è sempre ubriaco e vive di espedienti, la madre è morta dando alla luce l’ultimo figlio e il suo ricordo pare essere l’unica nota positiva nella vita dei tre adolescenti.
Randall il  maggiore ha come unica ragione di vita il basket, si allena in continuazione nella speranza di essere abbastanza bravo per poter essere ammesso ai campi estivi gratuitamente.
Skeet vive per China la sua pitbull, l’unica cosa “preziosa” entrata nella sua vita, la cura amorevolmente quando partorisce i cuccioli e sfiderebbe chiunque osi toccargliela.
Esch unica ragazza della famiglia, circondata dai fratelli e dai loro amici non rifiuta a questi ultimi il suo corpo, ma il suo cuore e solo per Manny del quale resta incinta.
Junior il piccolino ha solo sette anni e non ha nemmeno il ricordo della madre a proteggerlo dalla miseria in cui vive.

La mia opinione su Salvare le ossa, Jesmyn Ward

L’intera famiglia vive a modo suo l’attesa dell’uragano, ma solo il padre pare essere seriamente preoccupato di preparare casa e provviste  mentre i ragazzi sono immersi nei loro problemi quotidiani, in particolare Esch che è presa dalle nausee, dal suo corpo che cambia e da Manny che la tratta come un rifiuto.
L’arrivo di Katrina più forte di quanto si aspettassero farà scoprire all’intera famiglia quanto in realtà sono uniti.

Un romanzo che all’inizio pare non decollare ma che in seguito ti entra dentro come pochi, i personaggi sembra di averli conosciuti di persona e si fa fatica a dimenticarli finita la lettura.
Una simile sensazione l’avevo provata leggendo la trilogia di Kent Haruf.

Salvare le ossa. Trilogia di Bois Sauvage: 1
Jesmyn Ward
NN Editore, 2018, p. 316, €. 19,00


Photo : ilpost.it

over quaranta, mamma, geometra e creativa con una fresca passione per il web e una vecchia passione per i libri in tutte le forme sia cartacea che digitale

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