
La mia recensione di Freddie Mercury Una biografia intima, Peter Freestone
Peter Freestone viene assunto come costumista dei Queen nel 1979 e poco alla volta diventa un tuttofare che segue Freddie nei suoi spostamenti in giro per il mondo, praticamente il suo angelo custode.
L’assistente essendo molto vicino a Freddie vive di persona il processo creativo della band e ci racconta degli eccessi di Freddie senza mai giudicarlo, e del suo grande talento coltivato attraverso una grandissima professionalità.
Malgrado il talento e le capacità, Freddie trovava difficile lavorare in completa autonomia. Gli serviva sempre qualcuno che lo aiutasse a sviluppare le idee, forse per mancanza di fiducia assouta nelle proprie doti artistiche.
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Era come i fuochi d’artificio:c’è bisogno di qualcuno che li accenda, ma una volta lanciati in cielo rivelano il loro fascino esplodendo in una miriade di colori.Nel culmine di ogni spettacolo pirotecnico c’è sempre un razzo che suscita più meraviglia degli altri: il paragone con Freddie non sarebbe stato fuori luogo.
Nel libro ci sono alcune parti un po’ noiose, ad esempio quando descrive tappa per tappa tutti i tour della band e altre più coinvolgenti come quando incontra artisti del calibro di Michael Jackson e Montserrat Caballe, ho trovato molto interessante anche la descrizione della maniera in cui il gruppo interagiva per creare musica e testi.
La mia opinione su Freddie Mercury Una biografia intima, Peter Freestone
Ho letto questa biografia trascinata dalla voglia di riscoprire i Queen dopo l’uscita del film su Freddie Mercury, forse non ho scelto la più coinvolgente. L’autore descrive Freddie in maniera un po’ distaccata forse per paura di rivelare dettagli troppo intimi, ne esce comunque il ritratto di un grande artista e professionista.
Freddie Mercury. Una biografia intima
Evans Freeston
Arcana, 2016, p. 304, €. 17,50








