Annie. Il vento in tasca, Roberta Balestrucci Fancellu

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I viaggi mi hanno sempre appassionato.
Quando ero ancora piccolissima, lasciai la Lettonia insieme ai miei genitori per attraversare l’Oceano e arrivare fin qui, negli Stati Uniti d’America!
Allora i viaggi erano così lunghi che potevi vivere un’avventura ogni volta che ti spostavi anche solo da una città all’altra.

Annie Kopchovsky ha nove hanno quando giunge in America con la sua famiglia dalla Lettonia.
A Boston i suoi genitori aprono un banco di tessuti e Annie impara presto le tecniche fondamentali.
Ma tutte le volte che ha un attimo parte per mondi lontani grazie al Giro del mondo in ottanta giorni di Jules Verne.
Grazie a questo libro conosce Max. Lui è incuriosito dal libro, così lei le propone di insegnargli a leggere se lui le insegnerà ad andare in bicicletta.

Da allora Annie non si fermerà…

All’età di 23 anni infatti, quando Annie e Max erano già sposati e avevano tre figli, lei sentì al mercato due uomini discutere di Thomas Stevens, un ciclista che aveva quasi fatto il giro del mondo. Punta sul vivo, per dimostrare che le donne hanno la stessa resistenza fisica e capacità di cavarsela anche da sole, Annie accetta la scommessa di compiere il giro del mondo in bicicletta in quindici mesi.

Inizia così l’impresa di Annie, con un vestito blu, un contratto da testimonial dell’acqua minerale Londonderry (per cui diventerà famosa) e una cartina strappata da un libro.
Incontri gentili ma anche guai, culture diverse e luoghi lontani ma stupendi Annie toccherà la Francia, l’Egitto, Gerusalemme, Bombay, la Cina.
Tra incontri speciali, come Monet, Annie alla fine decide di indossare abiti maschili che non mancheranno di suscitare scalpore.

Il libro, narrato in prima persona, ci trasmette l’entusiasmo e la forza di una donna con un grande spirito di indipendenza.

Era l’alba del 9 marzo quando entrai in città. Le lacrime scorrevano veloci sul viso come le ruote della mia Sterling su quelle strade lontane da casa mia, dal negozio di stoffe, da mio marito e dai miei bambini. Eppure ce l’avevo fatta. Avevo girato il mondo, e ora la mia strada era tutta in discesa.

Annie, partita da Boston il 27 giugno 1894, riuscità ad arrivare a Chicago il 12 settembre 1895, con ben quattordici giorni di anticipo!

Un libro da leggere, una bellissima storia di emancipazione e cambiamento. Di sogni realizzati a discapito dei sensi di colpa.

ANNIE. IL VENTO IN TASCA
Roberta Balestrucci Fancellu
Illustratore: Luogo Comune (Jacopo Ghisoni)
Sinnos, 2019, 96 pag., € 12.00

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