Lo Straordinario, Eva Clesis

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“Questa cosa che scopri le corna il giorno stesso in cui il tuo caporedattore – che beve cibo sintetico Soylent e che all’inizio diceva che eri una penna tanto brillante, la loro pasionaria della moda – ti dà il benservito con una manina curatissima premuta sul petto e un plurale maiestatis per dirti che “forse quello che ci manca è la sintonia” e “siamo sicuri di essere noi il tuo sogno nel cassetto, Lea?”; questa cosa che scopri le corna il giorno stesso in cui il caporedattore ti caccia via a pedate accade solo nei film e in certe serie tv.
Certa sfiga è pura fiction. O Leopardi.”

Ho iniziato questo libro credendo fosse tutt’altro.
Un titolo che ammicca a chissà cosa, una copertina che boh, forse, magari…
E poi un romanzo che sembra di essersi appena immersi in uno di quei villaggi alla Fannie Flagg, dove tutti si amano, tutto è perfetto, le tendine coordinate con le tazze da the.

Troppo perfetto, Lea avrebbe dovuto capirlo subito.
Ma è vero, a volte abbiamo talmente bisogno di ritrovarci, di credere che la sfiga ci abbia abbandonati, almeno per un po’, che tendiamo a fidarci di tutto e di tutti. E così Lea – dopo aver perso nello stesso giorno lavoro e fidanzato – si tuffa a capofitto nel condominio più bello del pianeta, dove tutti si amano e si aiutano, dove il profumo di fiori è perenne, dove ogni sera c’è la pausa aperitivo in cortile… (per molti versi pare proprio il condominio dove vivo io, devo mica preoccuparmi? 😀 spero di no, mi mancherebbero troppo le cene e le grigliate d’estate in cortile…)

“Le persone che si accalcano dietro i due vecchi, persone di tutte le età che sfoggiano ampi sorrisi in direzione di Lea e hanno battuto le mani al suo ingresso, sono gli abitanti dello Straordinario che il giorno prima lavoravano e non esistevano, e che perciò lei non ha potuto conoscere.”

Il ritmo di questo libro è serrato, anche se a voi non sembrerà di continuare a leggere come rapiti da una forte dipendenza: come quelle cose che sembrano troppo belle per essere vere, continuerete a vivere la nuova vita di Lea, a dar da mangiare al gattino che il condominio le ha regalato al suo arrivo, a offrire spontaneamente il vostro aiuto ai condòmini che vi chiedono gentilmente un piccolo favore…

Un romanzo un po’ distopico, un po’ utopico, un po’ romantico, un po’ misterioso, molto ironico, in cui vi parrà di non capire niente. Solo che vi piacerà tanto lo stesso venir trasportati dal costante profumo di sambuco, dagli uccellini che vi svegliano ogni mattina alla stessa ora (alla stessa ora, ogni mattina!), dall’orto comune dove tutti danno una mano, dai sorrisi e i saluti gentili, dai buonissimi biscotti della caffetteria interna al condominio, dalla biblioteca sempre a disposizione di tutti, da quella bontà che sembra impossibile nel quotidiano di tutti noi.
Già, la bontà.
Nasconde davvero qualcosa la gentilezza dei condòmini di Lea? Come mai tutta questa bontà? Non posso rivelare nulla di nulla ma vi consiglio proprio di leggerlo, questo piccolo romanzo misterioso… ne varrà la pena!

Lo Straordinario
Eva Clesis
Las Vegas edizioni (collana: i jackpot), 2018, pag. 250, € 14,00
ISBN cartaceo: 9788895744445
ISBN ebook: 9788895744575

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