La Lega degli Autodafé, Marine Carteron

“Mi chiamo Auguste Mars, ho quattordici anni e sono un pericoloso delinquente. O meglio, questa sarebbe l’idea che si sono fatti la polizia, il giudice dei minori e la quasi totalità degli abitanti della città. Per provare la mia innocenza dovrei rivelare al mondo l’esistenza della Confraternita e del complotto organizzato dalla Lega degli Autodafé, ma ho giurato sulla mia vita di mantenere il segreto. Probabilmente è un buon esempio di quello che il mio prof di lettere definirebbe”dilemma corneliano”, ma io lo chiamo “situazione di merda”.

La recensione di La lega degli Autodafé di Marine Carteron

La vita di Auguste cambia drasticamente una sera quando la polizia bussa alla porta.
L’annuncio è dei peggiori: suo padre è morto in un incidente stradale.
Improvvisamente il ragazzino che pensava solo al gel per capelli e a vestirsi alla moda si trova catapultato in una nuova vita.
Da Parigi si trasferisce con la madre e la sorellina Cesarine alla Commanderie, la casa dei nonni, lontana km dalla città e dalla sua modernità.
Qui scoprirà che la sua famiglia discende da famiglie che nei secoli hanno giurato di salvaguardare la conoscenza e i libri anche a costo della vita.
Perché nell’ombra c’è un nemico potente che come una piovra ha diramazioni in ogni ambiente e che vuole la distruzione non solo dei libri ma anche la sottomissione dell’umanità.
Questo nemico è la lega degli Autodafé, votati a contrastare i Custodi, perché la conoscenza è potere ed un popolo che sa si ribellerà sempre mentre gli Autodafè vogliono un mondo ignorante da poter manovrare a loro piacimento.

La mia opinione su La lega degli Autodafé di Marine Carteron

La lega degli Autodafé di Marine Carteron è stata appena pubblicata in Italia da Uovonero Edizioni.
Si compone di tre volumi: Mio fratello è un Custode, Mia sorella è una Guerriera artistica, Siamo tutti dei Propagatori.
Questa trilogia è davvero qualcosa di incredibile.
I libri si divorano letteralmente e non si può smettere di leggere finché non si arriva alla fine.
La trama è ben congegnata e l’autrice riesce a mantenere viva l’attenzione in ogni volume e anche se la vicenda si svolge nell’arco di pochi mesi è ricchissima di avvenimenti, anche drammatici, e di colpi di scena.
Il protagonista è un adolescente non sempre particolarmente simpatico ma ha dalla sua un grande coraggio anche se spesso è purtroppo accompagnato dalla fretta tipica di quell’età.
Il mio personaggio del cuore però, e una delle figure migliori dell’opera, è la sorellina di Auguste, Cesarine.
Cesarine ha sette anni ed è autistica.
Geniale per quando riguarda l’ambito matematico sarà quella che spesso e volentieri riuscirà a sbloccare situazioni anche drammatiche e pericolose riuscendo dove personaggi molto più maturi devono arrendersi.

Le voci narranti della Trilogia sono Auguste e il diario scritto da Cesarine.
Se io dall’alto dei miei anni ho adorato questi libri come potrà non amarli un lettore più giovane?
Un unico dispiacere accompagna questa recensione e cioè aver finito i libri perché davvero questa trilogia ti entra nel cuore.
Buona lettura.

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