Una vita apparentemente perfetta, Michelle Hunziker

Mi sentivo sola, inascoltata, una reietta. Se mia madre non mi amava, evidentemente ero l’ultima persona sulla Terra meritevole di attenzioni.
In verità avevo i paraocchi. Pretendevo sentimenti assoluti, densi e senza spigoli, che non sarebbe stato umano dare, mentre l’amore ha infinite forme e colori. (…) Non ero matura a sufficienza per intuire che avevo tutto lì, a portata di mano.

Da tanto avevo in mente di leggere l’autobiografia di Michelle, ho seguito poco la sua storia ma all’epoca ne avevo avuto un’impressione agghiacciante.

La recensione di Una vita apparentemente perfetta, Michelle Hunziker

Non è questione di testa, di raziocinio, di logica. Non si può pretendere di spiegare a un adepto perché è sbagliato stare in una setta: l’accettazione razionale del fatto che quella situazione per lui è negativa non basterà a liberarlo. La setta lo tiene in pugno perché conosce le sue fragilità, i suoi punti deboli, i suoi bisogni inespressi e le sue paure meglio di lui (…)

Agghiacciante è dir poco. Se si pensa a dove possa arrivare la cattiveria umana, se si prova a immaginare quanto certi individui sappiano manipolare la mente di persone momentaneamente più deboli o semplicemente bisognose di considerazione e approvazione… Crediamo tutti di essere esenti da certi rischi ma ognuno di noi può cadere in una di queste trappole, è sicuro.

Michelle Hunziker, famosa, invidiata, discussa, ha avuto – come ognuno di noi in alcuni momenti della propria vita – momenti di debolezza e di difficoltà. In uno di questi periodi ha avuto a che fare con Clelia, “una donna bella e sorridente, che profumava di buono e sapeva vedere la vera me” e questo incontro l’ha trasportata in un girone infernale.

Con la speranza che condividere la sua esperienza possa aiutare chi ne sta vivendo una simile, Michelle racconta per la prima volta i quattro anni trascorsi in una setta: i ricatti, le privazioni, il controllo costante, la progressiva perdita dell’indipendenza, la paura di rimanervi invischiata per sempre e il terrore alla sola idea di venirne fuori.

Un racconto che alterna gioia e buio profondo, momenti di consapevolezza e periodi di allucinante fiducia in chi possedeva e dirigeva completamente la sua volontà. Una storia che racconta tutti i protagonisti, si difende dalle accuse e obiettivamente, assegna ad ognuno la sua porzione di responsabilità. Perché le colpe non stanno mai da una parte sola.

Il mio parere su Una vita apparentemente perfetta, Michelle Hunziker

Tuttavia, non riuscivo a staccarmi da lei. Quando si perde ogni punto fermo, quando il futuro che avevamo in mente si dissolve, benché il cuore sappia la verità – e non ne esiste una versione più attendibile -, ciò che sembra anche solo lontanamente ragionevole, a fuoco, appare come un’ancora di salvezza, uno scoglio cui aggrapparsi nella tempesta. Anche se si tratta di una bugia.

Certo, una vita perfetta come quella di Michelle la sognamo in tanti, no? Bella, brava, con un sorriso abbagliante, capace in ogni cosa in cui si mette alla prova… eppure questa bruttissima avventura è capitata proprio a una come lei. Eppure la sua vita non è stata così perfetta come sembrava essere.
Si può mai credere che una persona con una intelligenza piuttosto alta, con capacità come le sue, si faccia tenere in pugno così? Che non sia capace di portare avanti le sue ragioni e permetta ad altri di manipolare completamente la sua vita?

Accidenti, se accade.

Soprattutto quando sei debole, ferita, incapace di vedere l’amore degli altri perché per prima non ne provi abbastanza per te stessa.

A quel punto è fondamentale riuscire a chiedere aiuto, a trovare la giusta strada per fuggire il più lontano possibile. E parlare, denunciare, uscire allo scoperto, con tutti i propri fantasmi da combattere, con l’umiltà di ammettere le proprie ingenuità e la forza per affrontare i draghi che ognuno di noi ha in sé. Onesta e limpida, Michelle racconta tutto quanto, esponendosi in nome dell’unica cosa che – ora l’ha imparato – davvero conta: l’Amore.
E io la ammiro ancora più di prima.

Forse l’amore è questo: accettarsi per chi si è, chiamarsi “tesoro” anche quando si ha paura e non si sa bene che cosa sta succedendo, sbattere la porta ma poi scegliere di tornare indietro, e continuare a camminare uniti, guardando nella stessa direzione.

Una vita apparentemente perfetta
Michelle Hunziker
Mondadori (collana Vivavoce), 2017, pag. 264, € 18,00
ISBN: 978-8804683704

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here