Due milioni di baci, Alessandro Milan

“Non esistono domande giuste o sbagliate. Esistono le domande. Quella che mi stava per fare Mattia doveva essere stata pensata a lungo. Forse per l’intero fine settimana, passato in Valchiavenna con gli amici dell’oratorio. Chissà, magari tra una partita a calcio e una passeggiata per i boschi, il dubbio lo aveva reso come un tarlo.”

La recensione di Due milioni di baci di Alessandro Milan

Dopo la morte della moglie Francesca (Wondy) a seguito di una lunga lotta contro il cancro, Alessandro Milan si ritrova solo a crescere due figli ora preadolescenti.
Mattia, “lungagnino” che ama giocare a basket e lo spiazza con le sue domande, l’ultima, mi ha lasciata a bocca aperta:

“Secondo te, per un bambino, della mia età, è meglio se muore la mamma o il papà?”

E poi c’è Angelica che sta per iniziare le medie, una ragazzina misteriosa che passa dal volere i grattini al chiudersi in se stessa e non parlare, un pò come tutte le adolescenti.

Le difficoltà di crescere dei figli da soli sono tante, ma Alessandro se la cava benissimo, anche grazie ad una rete di amici, tra cui una vicina Jessica, sempre pronta ad aiutarlo e le “amiche del riccio”, Chiaretta e Saretta con le loro chat.
Alessandro deve essere oltre che padre, anche figlio, la mamma anziana e malata, ha bisogno di lui. Ricorda il fratello Paolo, malato di mente morto proprio nel periodo in cui Francesca stava male ed il padre morto cinque anni prima di Paolo.
Ma piano piano cerca di tornare alla normalità, con le cene improvvisate dagli amici, quelle in solitaria quando i bambini sono dalla nonna e poi c’è Giorgia…

La mia opinione di Due milioni di baci di Alessandro Milan

Alessandro giornalista torna a scrivere dopo il suo primo romanzo Mi vivi dentro, un libro struggente che fa apprezzare la vita e ogni attimo di essa, soprattutto ai giorni nostri quando siamo tutti sempre di corsa e si finisce per non dimostrare a chi amiamo i nostri veri sentimenti. Ci insegna a soffermarci un pò di più a godere del tempo prezioso.

La risposta alle sue domande, Alessandro le trova nei baci, e attraverso di loro, ci racconta la sua vita.
Partendo dal bacio della mamma, ai baci adolescenziali, spesso rubati, ai baci dati ai figli dopo un litigio fino all’ultimo bacio dato alla moglie in ospedale prima di morire.
Ha iniziato quasi per gioco a tenere il conto dei baci che da ai ragazzi, perché sono come una medicina quotidiana.
Ci parla ancora di resilienza attraverso la sua famiglia. Ora i ruoli sono cambiati, deve prendere da solo le decisioni importanti ma sono cambiate anche le scelte.

Buona lettura!

Due milioni di baci
Alessandro Milan
DeA Planeta, 2019, p.332, € 14,45

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