Ma è stupendo!, Diego Passoni

Eccomi qua. Io a questo punto non ci sono arrivato da solo, mii ci hai portato Tu. E adesso mi tiri fuori da questo budello. Te lo dico chiaramente: farò solo un tentativo, senza sapere come muovermi, senza conoscenze, senza poter nemmeno immaginare come e dove andare a bussare. Perché se Tuo è il Regno, tua la potenza e la gloria nei secoli, allora adesso ho bisogno di vedere che sei anche il Dio della mia storia, della mia vita.

Leggere le autobiografie è un po’ come tentare un terno al lotto: sai che le possibilità di vincere non sono molte, ma se poi vinci è davvero stupendo!

La recensione di Ma è stupendo!, Diego Passoni

Quante volte senza saperlo possiamo cambiare lo stato d’animo di una persona anche solo con un sorriso, una parola benevola, un atteggiamento disponibile, e dovremmo starci più attenti, perché sono infinite le occasioni di seminare il bene nel cuore degli altri.

Conoscete Diego Passoni? È uno di quei personaggi che o lo ami oppure no, credo. Uno di quelli che però sa fare il suo lavoro e lo fa con incredibile attenzione e applicazione. Ero curiosa di leggere quello che aveva da dire sulla sua vita e devo dire che ne aveva parecchie, da raccontare: dal suo rapporto con Dio all’esperienza che lo ha portato alla televisione e alla radio, dagli anni del seminario in Alsazia a quelli della musica e degli spettacoli, agli anni Novanta con le regole e le serie tv e i vestiti e le discoteche, per non parlare degli amici, quelli veri, della Pina, della Vale, di Pinocchio, il programma che li ha uniti.

La storia di un ragazzo che non ha avuto paura di scegliere il cammino più difficile, di vivere fino in fondo le proprie contraddizioni e che, alla fine, cercando Dio ha trovato se stesso.

Il mio parere su Ma è stupendo!, Diego Passoni

Mi sembra di capire per la prima volta perché si dice «cammino di fede». Dai tempi di Abramo, Tu ci chiami ad andare, in ebraico “lekh lekha”, vai per te, vai verso di te, vai verso la pienezza della tua vera identità, della tua vera funzione. E per farlo, dobbiamo andare lontano da quella comfort zone in cui ci siamo accucciati, trovando il modo di rendercela comoda, arrivando a dimenticare che è una gabbia, e non ci rende felici.

Un libro che è possibile risposta ad alcune domande.

Un libro che è un rivivere tempi ed emozioni già percorse ma anche riflettere su molti interrogativi che all’epoca dell’adolescenza erano domande esistenziali che si risolvevano in frasi fatte, mentre oggi sono punti da approfondire e questioni in parte ancora senza una risposta certa.

Un libro che è tornare a chiedersi tanti perché – perché vari e variabili.

Un libro che è tanto difficile quanto difficile è, nella vita di questi giorni, riuscire ad osservare e a vivere il mondo con innocenza e meraviglia: Diego ha questo grande dono e lo dimostra in ogni sua parola. E dovremmo imparare da lui, avere un sorriso in più sul viso, vivere con le braccia aperte alle infinite possibilità che la vita ci dà, anche quando si rischia di sbattere la faccia per terra.

Se vuoi essere felice, trova qualcuno che ti veda come Diego Passoni vede la vita

ha scritto Michela Murgia sulla fascetta che completa il libro, e ha pienamente ragione.

Ma è stupendo!
Diego Passoni
Vallardi A. (collana Vallardi A.), 2019, pag. 222, € 15,90
ISBN: 978-8869878329

 

Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

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