Azzurrina, Angela Nanetti, Octavia Monaco

Ultima Modifica: Mar 02, 2020

C’era un castello,
un castello c’era,
che stava affacciato
a una riviera;
e dentro ci abitava,
chiusa e lontana,
una bella e bionda
castellana.

La recensione di Azzurrina di Angela Nanetti e Octavia Monaco

In un castello circondato da alte torri merlate nasce una bambina.
La madre decide di chiamarla Azzurrina.
La bambina è chiara come la neve, tanto la sua pelle è bianca e bianchi sono anche i lunghi capelli.
Il padre della piccola, il principe Funesto, è lontano, impegnato in guerra.
Funesto è nero come la pece e con un carattere chiuso e taciturno.
Quando ritorna al castello e scopre che la figlia è bianca come il latte decide di rinchiuderla nella torre per non vederla più.
L’amore di una figlia però sa pazientare e alla fine la dolcezza di Azzurrina conquisterà il cuore del padre.

La mia opinione su Azzurrina di Angela Nanetti e Octavia Monaco

Azzurrina è un libro di una delicatezza unica.
Meravigliosamente narrato, in un’ alternanza stilistica che mescola poesia e prosa, Azzurrina nella sua semplicità ci trasporta tra i castelli, le dame e la guerra, ricordandoci dell’amor cortese, dei Trovatori, di favole antiche.

Si legge col sorriso sulle labbra Azzurrina, e non si teme mai che possa davvero rimanere per sempre chiusa nella torre perché ha un animo talmente puro questa eroina che il lettore è certo che riuscirà a sciogliere il cuore di Funesto chiuso nella sofferenza e ormai abituato solo alla guerra.
Azzurrina coglie fiori, canta, incantando la natura e chiunque la incontri col suo sorriso e la sua gentilezza, il suo cuore incapace di provare rancore o odio.

Angela Nanetti scrive una favola ammirabile e le illustrazioni di Octavia Monaco riescono a rappresentare in modo ineccepibile il piccolo microcosmo di Azzurrina dando vita ad un personaggio indimenticabile.
Buona lettura.

Azzurrina
Angela Nanetti e Octavia Monaco
Gallucci, 2020, p. 61, €. 7,90

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