Ah l’amore l’amore, Antonio Manzini

Sarà la febbre, pensò. Oppure sarà che non me ne frega più niente. A un passo dalla morte, ogni giorno si chiedeva cosa avesse provato. Paura? Non poteva dirlo.Smarrimento, semmai.Quando era passato dal buio al risveglio in ospedale e aveva visto il viso sorridente di Fumagalli avrebbe dovuto provare sollievo, tirare un respiro. Aveva vergogna di dirlo, ma in quel momento si era quasi dispiaciuto. Sono ancora vivo, aveva pensato. E basta.

 

La recensione di Ah l’amore l’amore di Antonio Manzini

Il vicequestore Rocco Schiavone ricoverato in ospedale per una un operazione al seguito di una sparatoria  si annoia , non mangia e litiga col vicino di letto. Quale migliore occasione di un caso di apparente malasanità verificatosi nello stesso ospedale per rimettersi al lavoro.
Renato Sirchia titolare di un salumificio della zona, muore in seguito a un errore di trasfusione avvenuto durante una nefroctomia, il defunto è stato operato dal Dott. Filippo Negri, lo stesso che ha operato Schiavone e del quale, a pelle, il vicequestore si fida ciecamente. Non si fida invece dei familiari del defunto, il figlio in particolare sembra interessato a rivoluzionare l’attività di famiglia.
Tra una scappatella al bar, dove il nostro si nutre di panettoni, una litigata col vicino e un incontro con i suoi agenti impelagati in storie d’amore rocambolesche, Rocco si trova ad indagare tra i corridoi dell’ospedale e a scoprire al suo solito loschi traffici.

La mia opinione su Ah l’amore l’amore di Antonio Manzini

Rocco Schiavone è un personaggio difficile, scontroso, nei primi episodi della serie risulta quasi antipatico, ma più invecchia e più io lo adoro,così reale così poco ipocrita,a volte fuori luogo. In questo episodio mette a nudo tutta la sua fragilità e la sua umanità che si rivela nel rapporto con Gabriele, il ragazzo che ospita in casa sua insieme alla madre. In questo momento difficile che stiamo vivendo tutti è stato un toccasana immergermi nel suo mondo.

Libri nei libri

Sul comodino i due libri che gli aveva portato Gabriele, Desperation di Stephen King e La progenie  di Chuck Hogan e Guillermo del Toro.


Ah l’amore l’amore

Antonio Manzini
Sellerio, 2020, p. 335, €. 15,00

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