La tempesta, William Shakespeare, Georghia Ellinas, Jane Ray

Io sono Ariel, spirito dell’aria. Posso volare, cavalcare i ricci delle nuvole e ardere luminoso come il fuoco. La magia è ovunque in me.
Il mio nobile padrone, Prospero, è un bravo mago. Questa storia narra di come insieme, abbiamo impiegato la magia per fare cose strane e paurose, ma geniali.

La recensione di La tempesta di William Shakespeare, Georghia Ellinas e Jane Ray

Prospero, duca di Milano e mago potente, rimane vittima di un complotto da parte di suo fratello Antonio che vuole essere duca al posto suo.
Durante la notte, Prospero e sua figlia Miranda vengono imbarcati su una barchetta e lasciati in balia della corrente.
Approdano su un’isoletta molto bella dove però vive Calibano, figlio della strega Sycorax.
Prospero sull’isola incontra anche Ariel uno spirito che si mette al suo servizio pur di sfuggire alla crudeltà di Calibano e di sua madre.
Ariel aiuterà Prospero a vendicarsi di suo fratello e a riavere il suo ducato.

La mia opinione su La tempesta di William Shakespeare, Georghia Ellinas e Jane Ray

Noi siamo della materia di cui sono fatti i sogni, e la nostra piccola vita è circondata dal sonno.

Gallucci pubblica una versione ridotta, adattata ed illustrata de La tempesta di Shakespeare rendendola un testo perfetto per i giovani lettori.
La storia è narrata da Ariel, spirito dell’aria, che vive sull’isola dove approdano Prospero e sua figlia.
Ariel servirà fedelmente Prospero e lo aiuterà a non farsi trascinare dall’ira e dalla vendetta.
Infatti Prospero vorrebbe essere crudele nei confronti dei suoi traditori ma Ariel gli farà capire che il perdono è il sentimento più nobile di tutti.

L’Happy Ending è garantito perché La tempesta è una commedia ed alla fine tutti saranno in qualche modo contenti.
Prospero riavrà il suo ducato, la figlia si sposerà e Ariel sarà finalmente libero.

Il testo, scritto da Georghia Ellinas, è accompagnato dalle illustrazioni di Jane Ray che sono ricchissime, anche grazie all’uso dell’oro a caldo.
Sembra quasi di guardare le scenografie di un teatro tanto sono ricchi ed opulenti i colori, rigogliosa l’isola dove approda Prospero e dove Ariel fluttua nell’aria sollevato dalle correnti, allegro come lo spirito che è, senza altri pensieri se non quelli di essere felice.

Dove succhia l’ape, lì succhio anch’io;
nella corolla di una primula mi stendo
e lì dormo quando il gufo grida.
In groppa al pipistrello io volo
allegramente dopo l’estate.
Allegramente, allegramente vivrò adesso
sotto il fiore che pende dal ramo.

Buona lettura.

La tempesta
William Shakespeare, Georghia Ellinas e Jane Ray
Gallucci, 2019, p. 32, €. 16,40

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