Frida e Diego una favola messicana, Fabian Negrin

La festa del Giorno dei Morti consiste, né più né meno, in una veglia al cimitero. Si portano cibi ai cari defunti, e per tutta la notte il cimitero si riempie di persone, musica e lucine che tengono loro compagnia.

La recensione di Frida e Diego. Una favola messicana di Fabian Negrin

Durante il Giorno dei Morti in Messico i bambini si divertono moltissimo.
Mangiano piccoli teschi di zucchero e nelle case si cucinano i piatti preferiti dai defunti.
Poi al tramonto si va tutti insieme al cimitero e si banchetta.
Frida è ancora una bambina con una lunghissima treccia e vestiti colorati. Già fidanzata con Diego si accorge che il bambino, tra le tombe, fa il cascamorto con un’altra.
Nel tentativo di sfuggire ad una Frida inviperita, Diego cade in una buca.
Frida lo segue e i due si ritroveranno in un luogo strano popolato di scheletri e con un cane xoloitzcuintle pronto ad aiutarli.

La mia opinione su Frida e Diego. Una favola messicana di Fabian Negrin

Illustrato da Fabian Negrin, Frida e Diego, Gallucci Editore, è una vera e propria festa per gli occhi.
Si rimane colpiti dalle illustrazioni che richiamano grandi affreschi.
Imponenti, colorati, ricchi, palpitanti: ecco come appaiono i disegni che ci portano nell’oltretomba tra scheletri che danzano, cantano e se la spassano.
Frida e Diego è un inno all’amore di questa coppia famosa ma soprattutto un inno alla vita e ai ricordi.
La passione palpita ovunque in questo libro e sfogliando le grandi pagine si vorrebbe poter entrare nelle illustrazioni per afferrare i dolciumi del negozio, camminare sottoterra tra radici gonfie d’acqua e correre tra gli scheletri.
Più di tutto si percepisce un palpitante fremito vitale, un pulsare di sensazioni e anche di comicità, lo xoloitzcuintle docet, irresistibile.
Si può dire capolavoro?
Sì.
Un libro da avere, sfogliare, osservare, leggere e poi ricominciare nell’assoluta certezza di essere sempre e solo appagati.
Buona lettura.

Frida e Diego. Una favola messicana
Fabian Negrin
Gallucci, 2017, p. 80, €. 18,00

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here