Planimetria di una famiglia felice, Lia Piano

Mio padre aveva poco meno di quarant’anni, mia madre appena più di trenta. In dieci anni erano riusciti a cambiare tre nazioni, festeggiando ogni trasloco con un figlio. A quel punto era venuto il momento di diventare una famiglia tradizionale, avevano comprato una vera casa e si erano imbarcati nella loro impresa più difficile: diventare normali.

La recensione di Planimetria di una famiglia felice di Lia Piano

La famiglia Piano si trasferisce a Genova, in una villa con quattro grandi palme.
Il papà è architetto e lavora a alla costruzione di una barca a vela nel seminterrato.
La mamma è bellissima, legge tanto e perde sempre gli occhiali.
I figli sono Marco, Gioele e Nana, chiamata così perché è la più bassa della famiglia, che deve andare in prima elementare.
Nella famiglia c’è anche Maria che si occupa della casa e dei bambini e che dispensa saggezza in dialetto calabrese e sberle educative.
Una casa bellissima, enorme, magica.
Stanze dai soffitti altissimi, saloni con grandi vetrate da cui ammirare il plenilunio, un giardino selvaggio dove perdersi nell’erba mai tagliata, un vecchio cancello ammantato dalle piante e su tutto l’odore intenso delle rose amate dalla mamma.
Una famiglia con una felicità così peculiare come sarà vista dal mondo esterno fatto di inviti dalle amiche, the e giochi con le barbie?

La mia opinione su Planimetria di una famiglia felice di Lia Piano

La notte la casa era percorsa da risate e bisbigli, passetti e oggetti trascinati senza senso da una stanza all’ altra. Eravamo una famiglia insonne e perdutamente felice.

Planimetria di una famiglia felice è il primo romanzo di Lia Piano, figlia del famoso Renzo.
Il libro attinge alle memorie familiari ma, come ha sottolineato l’autrice, l’unico personaggio descritto così com’è veramente è la casa, tutto il resto, pur ispirandosi a persone reali, è romanzato.

Il libro è semplicemente meraviglioso e si legge tutto d’un fiato perché è impossibile abbandonare, anche solo per un attimo, la vita di questa famiglia.
C’è un’immensa gioia di vivere nelle pagine, un grande affetto che travalica le pagine e riempie il cuore del lettore.

Mi ha ricordato tanto i libri di Brunella Gasperini che hanno accompagnato la mia adolescenza; ho ritrovato lo stesso divertimento e le risate che trovavo nei libri di Brunella.

Lia Piano ci fa ridere moltissimo, impossibile resistere quando si parla dei naselli!, e ci rende un po’ invidiosi di quell’infanzia magica, dove è vietato vietare ma le cose si imparano facendole, come in barca a vela dove tutto è intuitivo.

Planimetria di una famiglia felice è stata una scoperta fantastica, un libro da consigliare perché la libertà, l’incanto, la passione di questa famiglia così unica e con un’architettura tutta sua non può che rendere felici.

E anche se la libertà, e un pizzico di anarchia, richiede sempre il coraggio di accettarne le conseguenze, il finale del libro docet, non è sempre meglio vivere secondo la propria planimetria piuttosto che copiare quella degli altri?
Questo è il messaggio del libro infatti: vivi e lascia vivere perché ognuno ha diritto alla propria, felice, planimetria familiare.
Buona lettura.

Planimetria di una famiglia felice
Lia Piano
Bompiani, 2019, p. 160, €. 15,00

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