Vincoli. Alle origini di Holt, Kent Haruf

A quel punto erano soli. Fu una delle poche volte, e la macchina era ferma sulla stradina di campagna. Da una parte e dall’ altra c’erano girasoli e salvia e yucca e gramigna, dato che era una zona di colline troppo ripide per poter essere arata, e non so se quella sera per loro ci fosse la luna oppure no. Ma spero di sì, una luna piena, perché almeno una volta nella vita Edith Goodnough meritava di essere vista in quella pallida luce azzurra, e comunque so che le stelle brillavano per loro nel cielo terso e c’era un grande silenzio.

La mia recensione di Vincoli, Kent Haruf

Siamo a Holt, Colorado, un cronista vuole scoprire qualcosa a riguardo di una vecchia signora piantonata in ospedale e si reca dal vicino di casa Sanders Roscoe, il quale si rifiuta di raccontare alcunché su quanto successo, per la lealtà che lo vincola ai fratelli Goodnough  da prima che nascesse.
Sanders però decide di raccontare la storia della famiglia Goodnough a un immaginario ascoltatore, e così scopriamo com’è stata la vita di Edith e Lyman e della loro madre Ada, convinta dal padre dei due fratelli a trasferirsi a Holt in cerca di fortuna a fine ‘800.
Una vita dura fatta di legami familiari opprimenti dai quali è difficile fuggire.

La mia opinione su Vincoli, Kent Haruf

Quando le mie colleghe hanno proposto di leggere libri ambientati negli Stati Uniti mi è subito venuto in mente Haruf del quale ho adorato la trilogia della Pianura e mi sono buttata a capofitto in questa prima storia ambientata nell’immaginaria cittadina di Holt.
La storia come sempre nei romanzi di Haruf è apparentemente banale ma potente nel suo farti conoscere i personaggi.
Tra i personaggi ho amato Edith che nonostante viva una vita di rinunce e oppressione a causa del padre “padrone” non perde mai la sua gentilezza e il suo sguardo sereno sul mondo.
Per quanto riguarda l’ambientazione, pianure sconfinate e serate tiepide vi faranno immaginare di essere li, in veranda, a chiacchierare con Edith e Sanders.

Kent Haruf (1943-2014), scrittore americano, dopo la laurea alla Nebraska Wesleyan University ha insegnato inglese. Prima di dedicarsi alla scrittura ha svolto diversi lavori, come operaio, bracciante, bibliotecario. Grazie ai suoi romanzi, tutti ambientati nella fittizia cittadina di Holt, ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui il Whiting Foundation Award e una menzione speciale dalla PEN/Hemingway Foundation. Con il romanzo Il canto della pianura è stato finalista al National Book Award, al Los Angeles Times Book Prize, e al New Yorker Book Award. Con Crepuscolo, secondo romanzo della Trilogia della Pianura, ha vinto il Colorado Book Award, mentre Benedizione è stato finalista al Folio Prize.

 

Vincoli. Alle origini di Holt
Kent Haruf
NN editore, 2018, p. 260, €. 18,00

over quaranta, mamma, geometra e creativa con una fresca passione per il web e una vecchia passione per i libri in tutte le forme sia cartacea che digitale

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