Caffè Voltaire, Laura Campiglio

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“Perchè è una brava ragazza. Da bambina volevo fare il presidente della Repubblica, ma era una soluzione di ripiego. Mi avevano spiegato che no, il Papa proprio non si poteva, e così, sfumato il Vaticano, mi sarei accontentata del Quirinale.”

La recensione di Caffè Voltaire di Laura Campiglio

Anna Naldini  giornalista trentacinquenne, si sente arrivata in un punto della sua vita in cui è ora di passare dai progetti ai bilanci. Ma non è facile!

La sua è una vita precaria, come quella di molti giovani e non solo di oggi, vive grazie a collaborazioni più o meno saltuarie, esattamente otto collaborazioni.

Il giorno del suo compleanno perde la collaborazione come reporter per la rivista La Locomotiva, giornale di sinistra.

Dopo la sbronza si rimette in pista dal suo bar di riferimento, il Caffè Voltaire.

Sarà proprio il giornale di destra a proporle di seguire una campagna elettorale, ma un colpo di scena rimescola le carte…

La mia opinione di Caffè Voltaire di Laura Campiglio

“Il tuo è un interessante esperimento di comunicazione politica applicata. La riprova di come in questo Paese si possa dire tutto e il contrario di tutto, ed essere in entrambi i casi credibile.”

Anna si cela dietro a due pseudonimi, Voltaire e Rousseau, e inizia un doppio gioco… la situazione le sfugge di mano e seguiamo le disavventure di una ragazza che cerca di sbarcare il lunario in ogni modo!

Si renderà conto che non è facile fare la cosa giusta, anzi spesso è molto più difficile di quello che si crede.

Il mio personaggio preferito è il nonno Pietro, il nonno che tutti vorremmo avere e che cerca di guidare Anna nella sua vita complicata, è un po’ la sua coscienza.

Un libro fresco e brillante che racconta le difficoltà dei giovani d’oggi con il lavoro e la campagna elettorale ai giorni nostri. La politica è sempre un tema difficile da trattare in un romanzo comunque spensierato.

L’opinione di Elisa su Caffè Voltaire di Laura Campiglio

Se avessi dovuto fare una recensione ex novo avrei detto più o meno quello che ha scritto Angela, il libro è scorrevole ironico e divertente ma non banale, infatti a me ha fatto riflettere tanto sul modo di scrivere le notizie.

Io, dicevo, non ho nessun problema con la cosa in sé. Io il problema ce l’ho con la cosa in me: va bene, sono abbastanza navigata da sapere che quandosi parla di informazione l’obbiettività assoluta è una chimera, ma l’onestà intellettuale,quella dovrebbe essere imprescindibile. E ioqui sto fregando tutti, dall’editore al lettore, passando accessoriamente per me stessa e la mia idea di giornalismo.

Anna lavora per due giornali di “colore” opposto e riesce a descrivere lo stesso evento facendolo apparire diverso, questo mi ha fatto pensare a come le notizie che leggiamo possano essere manipolate in modo da farci apparire un fatto non da un punto di vista obbiettivo ma estremamente soggettivo.

Buona lettura!

Caffè Voltaire
Laura Campiglio
Mondadori, 2020, p. 264, € 18,00

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