Il taccuino della vergogna, Frank Gramuglia

Bella, magra e con delle scarpe da sesso selvaggio.
In genere mi piacevano i tacchi alti, ma queste erano da scopata allo stesso modo pur essendo degli stivaletti classici.
Mi piaceva il suono che facevano mentre camminava.
Chun stava lavorando al Cheers: il bar sotto casa mia; uno di quei bar sull’orlo del fallimento che poi venivano comprati dai cinesi.
Chun era cinese. Non mi piacevano granché i cinesi, ma Chun e quelle scarpe valorizzavano la Cina, l’oriente e anche il mondo intero, se proprio vogliamo dirla tutta.

La recensione di Il taccuino della vergogna di Frank Gramuglia

Federico è un ragazzo di 30 anni, scottato dall’amore e dalla vita, con alle spalle un’infanzia da bambino sfigato e ciccion.
E’ un ragazzo cinico, disincantato e diretto a cui piace troppo il sesso per credere nella monogamia. Le donne sono la sua ossessione.

Federico, direttore di albergo, ci trasporta in una realtà sporca, fatta non solo di sesso, in cui si possono rispecchiare i giovani di oggi.

Ognuno di noi ha bisogno di una Gloria per diventare cinico, e la maggior parte l’ha avuta.

Frank Gramuglia scrive un racconto con uno stile moderno e ironico. Ogni capitolo è un racconto senza filtri della vita di Federico, non in ordine cronologico.
Quasi un Bukowski dei poveri, perché il protagonista è sempre senza una lir e conduce una vita molto al di sopra delle sue possibilità.

Un romanzo cinico e divertente, a volte anche spunto di riflessione.

L’autore: Frank Gramuglia

Frank Gramuglia vive e lavora a Milano. Dopo la laurea in scienze politiche, intraprende la carriera all’interno di diverse strutture ricettive.
Si è occupato inoltre della direzione di diversi alberghi sul territorio nazionale.
Il taccuino della vergogna è il suo primo romanzo.

Il taccuino della vergogna
Frank Gramuglia
Rue de-La-Fontaine Edizioni, 2019, 283 pag., € 15.00

Classe 1983 anni, romagnola, mamma di due splendidi bambini e di una stella nel cielo. Programmatrice, lettrice e multitasking (o almeno ci si prova!) Mi piace la lettura da sempre, ho voluto una libreria ampia e spaziosa nella casa nuova, che accogliesse tutti i miei libri. A natale, stufo dei libri accatastati ovunque, mio marito mi ha comprato un ereader. Ed è stata la fine…..

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