La villa delle stoffe, Anne Jacobs

Ultima Modifica: Set 16, 2020

Ogni tanto la signorina le faceva delle domande. Sull’orfanotrofio, il lavoro da sarta, i periodi in cui aveva fatto la domestica in altre case. Su questo aveva opinioni proprio strane. Per esempio diceva che dipendere solo da se stessi era una fortuna e che combattere contro l mondo rendeva più forti. E che era meglio guadagnarsi da vivere con le proprie mani che vivere in quella villa lussuosa.

La recensione di La villa delle stoffe, Anne Jacobs

Siamo ad Augusta, in Germania nel 1913, Marie orfana diciottenne viene assunta come sguattera alla Villa delle Stoffe, lussuosa residenza della famiglia Melzer, proprietaria di una grande azienda tessile.
Tra i domestici non viene accolta con entusiasmo, la ragazza infatti è bella intelligente e molto orgogliosa, invece viene invece presto notata dai figli del proprietario, in particolare dall’unico maschio Paul che la salva da un brutto incontro nella Città Bassa e dalla giovane Kitty appassionata d’arte che la vuole come modella alimentando ulteriormente le invidie degli altri domestici.

E proprio nella Città Bassa che Marie scopre alcune informazioni sui suoi genitori che non conosceva e capisce da dove derivi al sua fierezza.

Il mio parere su La villa delle stoffe, Anne Jacobs

Questo primo romanzo della serie mi ha appassionata, la storia di Marie piccola Cenerentola con una dignità da vera signora mi ha tenuta incollata alle pagine, la sua passione per l’arte e la creatività mi hanno coinvolta ancora di più.

La storia d’amore c’è ma non è solo quella a riempire le quasi seicento pagine, ci sono le fabbriche e le prime rivolte degli operai, c’è un pezzo di storia della Germania alla vigilia della prima guerra mondiale.

Leggendo le recensioni ho notato che molti non hanno amato Marie, io invece ho apprezzato molto il suo personaggio così fiero e dignitoso che non cede mai di fronte alle avversità.

 

La villa delle stoffe
Anne Jacobs
Giunti, 2020, p. 576, €. 8,90

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