Viola nella rete, Elisabetta Belotti

Leo
18 settembre
Oggi sono arrivato in ritardo a scuola, così sono entrato quando la Gazza aveva già chiamato gli interrogati del giorno: un caso? Mi ha guardato come se lo avessi fatto apposta. Okay, è vero, io l’ho fatto apposta, ma perché per una volta non credere alla mia buona fede… quella donna ce l’ha con me.

Un diario visto da più punti di vista, un racconto di scuola che ci riporta in aula, con i bei ricordi che abbiamo portato con noi ma anche con quelli meno belli. Perché le ingiustizie e i “bullismi” scolastici li abbiamo provati tutti, o quasi, vero?

La recensione di Viola nella rete, Elisabetta Belotti

Chiara
6 novembre

Partygirl.07
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Dopo la festa, ho deciso che dovevo dare una bella lezioncina a Viola, per farle capire chi è la queen a scuola, e oggi ho avuto l’occasione che aspettavo.

Leo, tredici anni e un ciuffo ribelle, ha una cotta per Chiara, una Beatrice 2.0 che miete cuori sui social, prende ottimi voti e ha messo gli occhi su Federico lo Strafico, mentre Leo ha la brutta fama del ripetente, pessimi voti e un unico amico. Viola è una nuova compagna di classe: veste di nero e cambia spesso colore di capelli, mette a disagio tutti con le sue domande impertinenti e colleziona piú note di Leo. Quando iniziano a collaborare per un progetto scolastico, Leo scopre che la nuova arrivata è simpatica e carina, ma pochi giorni piú tardi Viola sparisce da scuola. Sui social circola una fotografia imbarazzante della ragazza, e un suo profilo nuovo, dove non risparmia insulti e offese ai compagni. Cos’è successo? Chi è veramente Viola? È da lei che viene quell’odio oppure c’è dietro qualcos’altro? Leo farà di tutto per avere le risposte, e scoprirà qualcosa di impensabile.

Il mio parere su Viola nella rete, Elisabetta Belotti

A chi posso dirlo? A papà? Ma mi vergogno, anche perché poi dirà che è colpa mia, che non ho nemmeno provato ad andare d’accordo con i miei compagni e questo è il risultato. E
forse ha ragione. Se avessi cercato di conoscerli davvero, ora qualcuno mi crederebbe e forse mi aiuterebbe.

La scuola non è solo il luogo in cui passiamo gran parte del nostro tempo da ragazzi, quello dove si studia e si affrontano esami e interrogazioni; la scuola è il luogo in cui viviamo storie di amicizia e di amore, il luogo in cui conosciamo meglio noi stessi, il luogo in cui cresciamo, anche grazie a quelle prove, più o meno difficili, più o meno angoscianti.

Subire atti di bullismo (che sia o no cyber-) può far parte di quel percorso di crescita: tutto sta nel come si affronta la situazione, sia che siamo le vittime, sia che assistiamo a quegli atti dall’esterno.
La storia di Leo, Viola e Chiara ci racconta ciò che può accadere e quale è il modo migliore di affrontare il problema: comunicare. È difficile, certo, ma non impossibile. Ed è l’unico modo per non rischiare di cadere e rimanere intrappolati in quella rete fitta in cui dobbiamo tutti imparare a muoverci, nel quotidiano di oggi, fatto anche (e purtroppo a volte soprattutto) di internet.

Parlare di Viola nella rete non è però solo parlare di cyberbullismo: l’adolescenza è una fase complicata nella vita di ogni ragazzo, tutto quello che vivono i protagonisti in questa storia l’abbiamo più o meno vissuto e subìto anche noi adulti che stiamo leggendo ora. Ecco, leggere Viola nella rete può essere un modo di ricordare quando e se e come è successo a noi, per poterne parlare coi nostri figli, per affrontare in modo più vicino a loro le difficoltà che potranno esserci. Io ho appena chiuso l’ultima pagina del libro e sto per consigliarlo a mia figlia, dodicenne: parliamo spesso di questi argomenti, ma a volte è più semplice facile ascoltare e farsi ascoltare usando mezzi esterni… che ne pensate?

Viola nella rete
Elisabetta Belotti
Einaudi (Collana: Einaudi Ragazzi di oggi), 2020, pag. 128
ISBN: 978-8866565833

Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

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