Intervista a Francesco Muzzopappa

Oggi conosciamo un po’ meglio Francesco Muzzopappa e ci facciamo raccontare come è nato il suo libro per ragazzi Il primo disastroso libro di Matt  edito da DeA Planeta.

 

Ciao Francesco e benvenuto su Zebuk. Ti va di presentarti ai nostri lettori e raccontare un po’ di te?

Ciao, sono un divoratore di libri, scrivo commedie e forse dall’ accento si sente che sono pugliese.

Come è nata l’idea di scrivere un libro per ragazzi?

Sono tornato un po’ alle origini. Prima ancora di scrivere commedie per “adulti”, ho sempre amato leggere narrativa per ragazzi. Le idee, per quel che mi riguarda, non nascono mai a tavolino. Non avevo in programma di dedicarmi alla narrativa per bambini, ma poi mi è arrivata in testa la voce di Matt, ho iniziato a stendere il progetto del romanzo ed eccoci qui.

Muzzopappa assomigliava a Matt quando aveva 11 anni ?

Io ero un classico bravo ragazzo, molto educato seppur vivace. Matt è la controparte casinista che non ho mai avuto.

Quali erano i tuoi tre libri preferiti quando avevi l’età di Matt?

Leggevo soprattutto fumetti. Adoravo la Stefi di Grazia Nidasio, la Pimpa, i Racconti attorno al fuoco di Cavazzano e Cimino. Mi piacevano i libri da cui potevo imparare curiosità sul mondo, piccoli saggi illustrati per ragazzi.

Il primo libro di Matt è il tuo primo libro per ragazzi e ha avuto un enorme successo tanto che è stato ristampato. Te lo aspettavi? E soprattutto, ci sarà un seguito? Insomma, Matt potrebbe addirittura diventare una serie?

Ancora non posso dire nulla per motivi scaramantici. Ma nella mia testa Matt nasce per diventare una serie.

Mark Twain, nella prefazione a Le avventure di Tom Sawyer scrive: “Sebbene il mio libro si proponga soprattutto di divertire ragazzi e ragazze, spero che non sarà evitato per questo dagli uomini e dalle donne, poiché, in parte, la mia intenzione è stata di tentar di ricordare piacevolmente agli adulti com’erano un tempo essi stessi, che cosa provavano e pensavano, come si esprimevano, e in quali strane imprese si imbarcavano a volte”. Tu cosa ne pensi? I tuoi lettori adulti cosa dicono di Matt?

I lettori che negli anni mi hanno seguito nella produzione di commedie, hanno ritrovato il mio tono di voce e una freschezza nello stile che, inevitabilmente, la scrittura per ragazzi deve cercare. E quindi non hanno incontrato steccati, si sono anzi (per l’appunto) catapultati in una dimensione che forse non ricordavano troppo. Molti di loro sono genitori di ragazzini che ancora cercavano un libro ponte per entrare, magari in maniera più stabile, nel mondo della narrativa. E da ciò che mi raccontano nei tanti messaggi privati, Matt corre il rischio di aver dato una mano.

Quest’anno ricorre l’anniversario di Rodari e noi su Zebuk gli dedicheremo il mese di ottobre. So che tu sei un grande ammiratore dello scrittore. Perché, secondo te, i ragazzini dovrebbero leggere Rodari?

Perché io sono cresciuto con Favole al Telefono e Filastrocche in cielo e in terra. Perché ricordo ancora a memoria la sua tabellina del Tre. Perché ha dentro inventiva e curiosità. Perché parla a ragazzi svegli. Perché è ancora uno scrittore modernissimo, pieno di sorprese stilistiche. Perché parla alla testa dei bambini non trattandoli mai da bambini. Perché è un unicum della nostra letteratura, amato da generazioni. E non è un caso.

E ora l’ultima domanda: quali libri hai al momento sul comodino in lettura?

Ne ho una ventina. Al momento sto ultimando la nuova uscita di Sam Lipsyte per Minimum Fax. È un autore di cui ho letto tutto e dal quale c’è sempre da imparare.

Grazie mille Francesco per la disponibilità e a risentirci presto su Zebuk!

photo Credits: Francesco Muzzopappa

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