
Oggi vi facciamo conoscere, attraverso una chiaccherata, Annarella Asuncion Morejon, autrice di La Favola Imbandita e Guglielmina di Barbone Pudel di Baviera.
Ci vuoi raccontare qualcosa di te?
Sono una persona estroversa e curiosa di tutto. I miei interessi sono molteplici, primo fra tutti la scrittura. Ma adoro la lettura, l’arte, la musica e lo studio di ogni cosa che stimoli la mia curiosità.
Le cose più importanti in assoluto sono la mia famiglia e vedere ogni giorno la luce del sole, questo è sufficiente a rendermi felice. Credo moltissimo in me e in ciò che faccio, non mi arrendo mai e continuo a lottare per ciò in cui credo. Sono molto positiva, vedo sempre una opportunità in tutto ciò che mi capita.
Come è nata l’idea della Favola Imbandita?
L’idea di scrivere un libro di favole incentrate sul cibo è nata dall’esigenza di invogliare mia figlia Elisa a mangiare gli alimenti che spesso rifiutava, come le verdure, la frutta, il pesce e l’insalata.
E invece di Guglielmina di Barbone Pudel di Baviera?
Guglielmina nasce dall’idea di creare una parodia di certi comportamenti snaturanti che la società attuale ha verso gli animali, troppo spesso trasformati in macchiette umane a quattro zampe.
L’intento non è solo quello di divertire i bambini, ma anche di offrire qualche spunto di riflessione.
Ciò che il libro sottintende, e sarà cura dei genitori farlo notare ai piccoli lettori, è che non si può per capriccio stravolgere la natura di nessun essere vivente.
Che progetti hai per il futuro? C’è un altro libro in cantiere?
Ho moltissimi progetti per il futuro: devo finire tutte le bozze che ho nel cassetto, riuscire a pubblicare un libro con una delle mie case editrici preferite, leggere tanti libri che ancora non ho letto e che sono in attesa nella mia libreria, finire il mio percorso di studi e migliorare il mio stile letterario.
Ma ciò che mi prefiggo soprattutto è di scrivere testi che appassionino i bambini e li invoglino ad amare la lettura.
Ci sono diversi libri già ultimati e in via di pubblicazione.
A settembre saranno in libreria:
- “L’ochetta Giuliana“, un racconto in versi che presenta personaggi e quadretti spassosi che mirano a far divertire il bambino e a farlo riflettere sull’importanza della formazione scolastica.
- “Fortunella e l’ultimo giorno dell’anno“, il primo di una serie di sette libri con gli stessi protagonisti. Fortunella è una coccinella curiosa e creativa, che ama la propria famiglia e fa di tutto per rendere felici i suoi figli. Essa riesce a vedere sempre gli aspetti positivi di ogni esperienza e a volgere al meglio gli eventi negativi.
- “Avventura in libreria“, la cui protagonista è Rosy, una bambina che ama la lettura e va spesso in libreria. Un giorno vede fra gli scaffali un libro sulla cui copertina c’è un portone spalancato e una manina che la invita ad entrare… E qui comincia l’incredibile avventura di Rosy.
A metà del prossimo anno dovrebbe uscire “Arrivano gli Extraterrestri!“, una storia in versi molto divertente con un finale a sorpresa imprevedibile.
Il testo stimola la curiosità del lettore ad ampliare le sue conoscenze sulla fauna e la flora della savana e sul nostro sistema solare.
Ci sono molti altri lavori già pronti in attesa di valutazione da parte di alcune case editrici.
Domanda di rito per ZeBuk: qual è il tuo libro preferito e quello che hai attualmente sul comodino?
Ho molti libri preferiti, fra questi ci sono, “l’Odissea”, “Il giornalino di Gian Burrasca” di Luigi Bertelli, “Bel Amy” di Guy di Maupassant, “Oh, quante cose vedrai!” del Dr. Seuss. Sul comodino ho molti libri per l’infanzia, perché li leggo la sera alla mia bambina prima della nanna. Per la mia lettura, attualmente c’è Tom Sawyer e l’ Apologia di Socrate.








