The silent edge. Il ranger del deserto, Malvisi, Ivaldi, Giacchi, Bello

Il viaggio verso la costa ebbe inizio. I due si guardarono con forzata cortesia per alcuni minuti; non trovarono nient’altro da dirsi. Dopo un’ora proseguivano distanti ai lati opposti della strada, ognuno immerso nei propri pensieri.
L’attenzione di Gin si posò sulle nubi nere all’orizzonte.
Aprì la calotta dell’orologio da taschino, scrutò il quadrante di metallo brunito solcato dalle eleganti cifre dorate e sorrise malinconico.
“E che il Grande Spirito ci benedica”.

La recensione di The silent edge. Il ranger del deserto di Malvisi, Ivaldi, Giacchi, Bello

Il mondo che tutti conoscevano non esiste più.
La Guerra del Massacro ha ridisegnato i confini e i territori abitabili.
La Nemesi che ha divorato tutto, uccidendo migliaia di persone, ha spinto i pochi superstiti ad andare verso Stagshade.
Nessuno sa cosa sia rimasto e cosa abiti le terre conquistate dalla Nemesi e molti vogliono dimenticare.
Elias invece ha bisogno di sapere.
Ranger di frontiera, Elias è alla ricerca di Maud Mallory, strega che vive in incognito.
Mentre cerca Maud, il ranger si imbatte in Gin, venditore ambulante con un braccio e un occhio artificiali.
Andare d’accordo con Gin non è facile, anche perché l’uomo chiaramente mente di continuo rivelando di se stesso il minimo indispensabile ma Elias sente che quel venditore può essergli d’aiuto.
Elias e Gin troveranno Maud e alla loro strana compagnia si uniranno altri due personaggi molto singolari: Brian, alchimista e Suennel, ingegnere, ricercata da uomini potenti.

Il programma di Elias è arrivare al Direttorio insieme agli altri quattro compagni ma durante il viaggio verranno attaccati e il gruppo, mai stato veramente unito, si disperderà.
Elias però non ha nessuna intenzione di abbandonare la sua missione.

 

La mia opinione su The silent edge. Il ranger del deserto di Malvisi, Ivaldi, Giacchi, Bello

The Silent Edge. Il Ranger del deserto è il primo volume di una quadrilogia composta da Liberi in ogni Terra, Il gioco del re bianco e L’orchidea cinerea.

Il libro, scritto da quattro autori, prende spunto da un gioco di ruolo narrativo.Lo stile è un misto tra fantasy, western distopico e Steampunk.

Io l’ho adorato!
La trama è divertente, intensa, interessante e assolutamente imprevedibile e ricca di azione.
Partendo dal presupposto che sono una grande fan di animazione, e di Steampunk, e che questo libro è incredibilmente visivo, non potevo non adorare ciò che leggevo.
Sembra davvero di essere nel mezzo dell’azione tanto le descrizioni e le atmosfere sono rese in modo eccellente sulla carta.
I dialoghi effervescenti, a volte ironici, aiutano moltissimo ad immaginare espressioni, sentimenti e atteggiamenti dei vari protagonisti che sono diversissimi tra loro ed ognuno con una storia molto travagliata alle spalle.

Già la copertina è splendida con i cinque protagonisti riconoscibilissimi. Bellissima la mappa all’inizio del libro da seguire e studiare per capire la nuova conformazione geopolitica.

Se amate lo steampunk e le storie ricche d’azione non potete non leggere Il ranger del deserto.
Io non vedo l’ora di avere il secondo volume tra le mani per sapere cosa si inventerà adesso Elias per riunire il gruppo e soprattutto come riuscirà a tenere a bada Gin e il suo odio verso gli alchimisti.

Buona lettura.

The silent edge. Il ranger del deserto
Malvisi, Ivaldi, Giacchi, Bello
Antonio Mandese, 2020, p. 390, €. 18,00

Francesca, 44 anni, mi firmo come SIBY su Zebuk. Amo leggere e fin da piccola i libri sono stati miei compagni. Leggo di tutto: classici, manga, thriller, avventura. Unica eccezione Topolino; non me ne vogliate ma non l’ho mai trovato interessante.

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