Nella balena, Alessandro Barbaglia

Siamo sempre e solo il risultato degli incontri che facciamo.
Siamo sempre e solo la storia delle nostre storie d’amore.

Una storia di una tenerezza infinita, dallo sguardo sognante di bambino che ha la capacità (e la pazienza, e il coraggio) di fare da padre a suo padre, abbandonando se stesso per dedicarsi al genitore sperduto.

La recensione di Nella balena, Alessandro Barbaglia

Questa è la storia di Herman, figlio della Donna Sirena e dell’Uomo Pesce; è la storia di un bimbo che si fa uomo imparando a lottare dall’Uomo Elefante e allenando all’equilibrio la grande Bird Millman, la poetessa dell’aria: la più straordinaria funambola di tutti i tempi, la prima donna a danzare su una corda sospesa nell’aria tra due grattacieli.

Questa è la storia di Herman. Ma è anche la storia di Cerro. Ma soprattutto è la storia di Goliath, la balena.
Dalla voce unica di Alessandro Barbaglia, una grande storia di abissi ed equilibri sospesi tra le nuvole, di solitudine e incontri prodigiosi, di semi assopiti nella terra che germogliano, miracolosi.

Il mio parere su Nella balena, Alessandro Barbaglia

Il gioco preferito di Cerro è accorciare le distanze dal padre, Emilio. Per sentirlo vicino prova a invecchiarsi, a mettersi addosso più anni di quelli che ha. A vestirsi e pettinarsi come lui, tanto per cominciare.
Si allaccia la camicia bianca fin sotto il collo, si stringe sul polsino un orologio giocattolo blu. Ai piedi ha mocassini non suoi. Persino i calzini in cotone molle sono del suo papà.

Una storia che è poesia, meditazione, scavo profondo, leggerezza, tenerezza.
Un romanzo che si è scavato un angolino meritato nel mio cuore di lettrice, per la sua capacità di far sognare e riflettere, fra il cielo e le profondità degli abissi e dell’animo umano.

Starà sul comodino ancora per un po’ perché c’è bisogno di digerire certi eventi e farli sedimentare per comprenderli meglio. Uno scrivere sognante che ogni tanto ti fa perdere la via retta per strade ignote e tortuose. Ma – se hai la pazienza di seguirle – sanno dimostrarti meraviglie incantate. 

Mi ha ricordato a tratti un romanzo di un bel po’ di tempo fa, Perdutamente, di Flavio Pagano. Un po’ per la macchietta partenopea di Santina, la governante meravigliosa di Cerro e di suo padre, un po’ per quell’ambiente di (in?)sanità mentale che si respira nell’aria… La malattia è la stessa, i modi di affrontarla possono essere diversi. Il risultato è ironia, fantasia, malinconia (quella che ispira sempre l’atmosfera circense) e tanto amore: per la vita, per la famiglia, per la meraviglia.
Saper leggere tra le righe vi donerà un’esperienza filosofica sull’essere se stessi, sul coraggio delle proprie scelte, sulla forza d’animo. Consigliatissimo.

Nella balena
Alessandro Barbaglia
Mondadori, 2020, pag. 228, € 17,00
ISBN: 978-8804722427

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