Giornata mondiale contro la violenza sulle donne: 10 libri consigliati

Gli uomini hanno paura che le donne ridano di loro.
Le donne hanno paura che gli uomini le uccidano.

(Margaret Atwood)

Il 31,5% delle donne tra i 16 e i 70 anni (qualcosa come 6 milioni 788 mila) ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale.
Sono i dati veramente pesanti che ha pubblicato l’Istat.

Il 25 novembre è la Giornata Internazionale per l’eliminazione della Violenza contro le Donne, un evento voluto dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a partire dal 1999.

Il nostro piccolo contributo è sempre il medesimo, ma se aiuterà anche solo una donna, per noi sarà importante.
Ecco 10 libri a tema violenza sulle donne che vi consigliamo. Cliccate sul titolo per acquistarli.

Voi avete libri da segnalarci?


DONNE CHE AMANO TROPPO
Robin Norwood
Feltrinelli, 2013, 300 pag., € 10.00
Leggi la recensione di Donne che amano troppo di Robin Norwood

Perché amare diviene “amare troppo”, e quando questo accade? Perché le donne a volte pur riconoscendo il loro partner come inadeguato o non disponibile non riescono a liberarsene? Mentre sperano o desiderano che lui cambi, di fatto si coinvolgono sempre più profondamente in un meccanismo di assuefazione. “Donne che amano troppo” offre una casistica nella quale sono lucidamente individuate le ragioni per cui molte donne si innamorano dell’uomo sbagliato e spendono inutilmente le loro energie per cambiarlo. Con simpatia e competenza professionale Robin Norwood indica un possibile itinerario verso la consapevolezza di se stessi e verso l’equilibrio dei sentimenti. Prefazione di Dacia Maraini


FIORE DEL DESERTO. STORIA DI UNA DONNA
Waris Dirie, Cathleen Miller
Garzanti, 2016, 316 pag., € 13.00

Quella di Waris Dirie è una testimonianza straordinaria. La sua vita, ricca di momenti dolorosi ma anche di grandi felicità e successi, insieme avventurosa ed esemplare, l’ha portata dai deserti africani all’esclusivo mondo delle top model. È nata in un villaggio della Somalia, ha circa trent’anni: ma nessuno, nella sua famiglia di nomadi con dodici figli, annotò la data della sua nascita. Quando aveva più o meno cinque anni, suo padre decise che era giunto il tempo di infibularla: le pagine in cui Waris ricorda oggi quella mutilazione atroce sono assolutamente strazianti. Aveva tredici anni quando suo padre la vendette per cinque cammelli a un uomo di sessant’anni: Waris non accettò quel destino, fuggì da una zia a Mogadiscio, e poi a Londra, nella residenza di uno zio ambasciatore, come cameriera, a lavorare 18 ore al giorno 7 giorni su 7. Sempre meglio di quello che l’aspettava in patria, pensava. Così, quando lo zio, concluso il suo mandato, fu richiamato in Somalia, decise di restare in Inghilterra. Sola, iniziò a guadagnarsi da vivere lavando i pavimenti da McDonald’s. Analfabeta, si iscrisse a una scuola serale.


PER AMMAZZARTI MEGLIO
Ilaria Bonuccelli
Il Pozzo di Micene, 2019, 128 pag., € 15.00

Lo stalking, i maltrattamenti, perfino i femminicidi non sono responsabilità solo di chi li commette. Sono responsabilità anche di chi non fa nulla per evitarli. Le 12 storie di questo libro di questo parlano. Raccontano come lo Stato contribuisca alla violenza sulle donne. Omissioni, burocrazia, negligenza, sottovalutazione, accomunano le istituzioni che non hanno saputo agire in modo appropriato nei confronti delle vittime. Per ammazzarle meglio … Perché il lupo, spesso, non si nasconde (solo) nel bosco.
Un lavoro prezioso, frutto di inchieste e interviste, che ha l’obiettivo di richiamare la società all’attenzione e alla comprensione di un fenomeno in allarmante crescita. Il libro, corredato da un’appendice, realizzata in collaborazione con la giurista Valentina Bonini dell’università di Pisa, ci informa di tante incongruenze giuridiche e delle principali novità del Codice Rosso, normativa di contrasto alla violenza di genere. Autrice di campagne di stampa e di inchieste giornalistiche, Ilaria Bonuccelli è autrice di alcune pubblicazioni di successo per l’infanzia.


#METOO: IL PATRIARCATO DALLE MIMOSE ALL’HASHTAG
Maria Chiara Risoldi
Antonio Tombolini Editore, 2018, € 11.50

Alla fine del 2017, dagli Usa, l’attrice Alyssa Milano invita le donne a non tacere più gli abusi e le violenze subite, lanciando su Twitter l’hashtag #MeToo, che diventa subito virale in tutto il mondo nordoccidentale. Centinaia di migliaia di donne, famose e non, denunciano – in ogni ambiente – uomini famosi e non. Uomini potenti e ricchissimi – veri, presunti inattaccabili – vengono travolti. Si snoda e sviluppa un acceso dibattito sulla giustizia e sulla libertà sessuale. Il libro si propone di analizzare questo fenomeno inedito alla luce del ruolo svolto dai centri antiviolenza in un contesto patriarcale, orientando un potente riflettore sull’importanza del concetto di differenza di genere. Vi si descrive il contributo che la formazione scolastica, l’educazione di bambini e bambine e le neuroscienze possono offrire al miglioramento delle relazioni umane. Infine ci si addentra nella zona più all’avanguardia, quella della intelligenza artificiale, occasione per un nuovo patto tra uomini e donne.


C’ERAVAMO TANTO ARMATI. STORIE DI ORDINARIE VIOLENZE E DI DIRITTI NEGATI
Gian Ettore Gassani
DIARKOS, 2020, 314 pag., € 18.00

Un saggio dal titolo ironico, al contrario degli argomenti e delle storie che contiene, che narrano di conflitti familiari, in cui il concetto di “armarsi” ha dolorosamente preso il posto di quello di “amarsi”. Un faro che si accende su racconti di amori violenti, di figli contesi e manipolati, di genitorialità omosessuale o disabilità dimenticata, su diritti negati da leggi che non ci sono e da un sistema giudiziario incapace di rapportarsi al nuovo sentire comune e troppo disorganizzato per dare risposte giuste e veloci. Una analisi dei costumi che cambiano, della degenerazione dei social, del rapporto, fallito, famiglia/scuola, del ruolo sociale dell’avvocato.


NON SARÒ PIÙ LA TUA VITTIMA
Lucia Mele
Booksprint, 2020, 172 pag., € 16.90

In questo volume la scrittrice tratta la violenza di genere e quella domestica. È violenza contro le donne ogni atto di violenza fondata sul genere che provochi un danno o una sofferenza fisica, sessuale o psicologica per le donne, incluse le minacce, la coercizione o privazione arbitraria della libertà personale, sia nella vita pubblica che privata. Così recita l’art. 1 delle dichiarazioni ONU sull’eliminazione della violenza contro le donne. La violenza contro le donne è la violenza perpetrata contro le donne basata sul genere, ed è ritenuta una violazione dei diritti umani; una forma di discriminazione comprendente tutti gli atti di violenza che provocano sofferenza fisica, sessuale e psicologica comprese le minacce, articoli contenuti nella Convenzione di Istanbul. La violenza di genere riguarda donne ma anche i bambini e da diverse ricerche emerge che la violenza di genere si esprime su donne e minori in vari modi e in tutti i paesi del mondo. Esiste la violenza domestica esercitata soprattutto nell’ambito familiare o cerchie ristrette di conoscenti, attraverso minacce, maltrattamenti fisici o psicologici, atti persecutori o stalking, percosse, abusi sessuali, delitti d’onore.


AL DI LÀ DEL VETRO
Maria Cristina Tatafiore
Booksprint, 2020, 126 pag., € 17.90

È in una tiepida mattina d’autunno che Alba e Alfredo si incontrano, nonostante si siano passati a fianco chissà quante altre volte. Il loro incontro aprirà delle porte fino ad allora chiuse a doppia mandata, li introdurrà nella consapevolezza delle loro esistenze, strappandoli da un vuoto per catapultarli in un altro ancora più abissale, ma che affronteranno con strumenti diversi, che non saranno più quelli fragili dell’adolescenza, seppur com’essi sopiti in un dolore silenzioso, che aspetterà solo il momento di essere urlato. Il rapporto difficile con la madre, l’abbandono del padre, gli abusi del patrigno saranno una ferita che Alba riuscirà a tener nascosta troppo bene, che Alfredo non farà in tempo a scoprire e rimarginare, ma saranno il collante che legherà i due ragazzi, da cui scaturirà quell’empatia che non sapranno spiegare neanche a sé stessi. Alfredo la sentirà talmente tanto da appoggiarvisi totalmente, riuscendo a trovare in essa la forza per affrontare i segreti del suo passato, scoprire la verità su suo padre e perdonare chi per troppo tempo gli aveva fatto credere che la sua vita fosse stata tutt’altro.


SE MI LASCI, TI UCCIDO
Norma Stramucci
AbelPaper, 2020, 130 pag., € 14.00

Le storie di donne diverse, lumache persino, tra il vero e l’immaginario, pareti domestiche o atmosfere lunari, vengono narrate in pagine che denunciano le violenze che subiscono. Vittime, eroine del nulla, inducono ad una profonda riflessione su una piaga della nostra società. Sulla loro forza e debolezza. E sulla fragilità degli uomini che hanno accanto. Uomini che, inaspettatamente o meno, si trasformano nei loro assassini.


PER IL MIO BENE
Ema Stokholma
HarperCollins Italia, 2020, 190 pag., € 18.00

“Non sei mai al sicuro in nessun posto”, questo ha imparato Morwenn, una bambina di cinque anni. Perché Morwenn ha paura di un mostro, un mostro che non si nasconde sotto il letto o negli armadi, ma vive con lei, controlla la sua vita. Un mostro che lei chiama “mamma”. La persona che dovrebbe esserle più vicina, che dovrebbe offrirle amore e protezione e invece sa darle solo violenza e odio. La picchia, la insulta, le fa male sia nel corpo che nell’anima. A lei e a Gwendal, suo fratello, di pochi anni più grande. Morwenn prova a fuggire, ma la società non lascia che una bambina così piccola si allontani dalla madre, e tutti sembrano voltarsi dall’altra parte davanti alle scenate, ai “conti che si faranno a casa”, ai lividi. Così, aspettando e pregando per una liberazione, Morwenn imparerà a mettere su una corazza, a rispondere male ai professori, a trovare una nuova famiglia e un primo amore in un gruppo di amici, a usare la musica per isolarsi e proteggersi. Finché, compiuti quindici anni, riuscirà finalmente a scappare di casa e a intraprendere il percorso, fatto di tentativi ed errori, che la porterà a diventare Ema Stokholma, amatissima dj e conduttrice radiofonica. Per la prima volta Ema Stokholma racconta il suo passato, il tempo in cui il suo nome era ancora Morwenn Moguerou. E lo fa scrivendo un libro che attraverso la sua esperienza individuale riesce a raggiungere sentimenti universali, a insegnare che dal dolore si può uscire, che si può sbagliare e cambiare, che il lieto fine è possibile. Perché Per il mio bene è una storia vera ma anche un romanzo indimenticabile, che riesce a raccontare il dolore e il male con una lingua immediata e diretta, con uno stile allo stesso tempo durissimo e dolce che colpisce il lettore al cuore e tocca le corde più profonde e vere dell’animo umano.


CHIEDIMI SCUSA
Eve Ensler
Il Saggiatore, 2019, 112 pag., € 12.00

Eve Ensler, abusata dal padre dall’età di cinque anni, scrive per se stessa la lettera di scuse che lui non le ha mai mandato. E firma così il suo racconto più intimo e potente, con cui riscatta tutte le donne che ancora aspettano delle scuse.


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