Il signor Diavolo, Pupi Avati

Che mio figlio è stato ucciso barbaramente dalla superstizione… soprattutto dalla follia di quella suora, del sagrestano e di tutto il contesto che gravita attorno alla Chiesa…anziché accogliere cristianamente, come dicono loro, un ragazzo con tanti problemi, hanno fatto di tutto per convincere le anime più semplici che si trattasse del maligno…

La recensione di Il signor Diavolo, Pupi Avati

Siamo a Lio Piccolo nella laguna Veneta, anni ’50, due ragazzini si accingono a fare la prima Comunione ma uno dei due fa cadere l’ostia e la cerimonia viene interrotta, Paolino il bambino che ha commesso il sacrilegio muore, Carlo il compagno è convinto che ci sia il Demonio dietro alla morte dell’amico e comincia a sentirne la voce.
Carlo si fa inoltre suggestionare da Emilio, un ragazzo che grazie al suo aspetto fisico inquietante ha la fama di essere in contatto con il diavolo, arrivando ad uccidere il ragazzo con una fionda.

Nel lungo verbale del suo interrogatorio l’omicida insiste sul suo aspetto, sulla sua dentatura, sulla sua epidermide che non avrebbero avuto nulla di umano….
In tutte le culture primordiali, ma anche oggi in quella contadina, il diverso, il deforme, viene associato al maligno

Furio Momentè è un funzionario del Ministero di Grazia e Giustizia insofferente del suo lavoro d’ufficio, peraltro ottenuto grazie alla tessera della DC, con un matrimonio fallito alle spalle, viene inviato a Venezia per indagare sul processo in corso contro Carlo, in particolare i suoi superiori vorrebbero che la Chiesa e i suoi emissari uscissero puliti da questa faccenda, pare infatti che il sagrestano e una suora abbiano alimentato le fantasie  dei ragazzi.

Il mio parere su Il signor Diavolo, Pupi Avati

Non avevo mai affrontato consapevolmente una lettura di genere gotico, e per fortuna non avevo letto nulla sul film perché alla vista della parola horror mi sarei bloccata.
Il libro invece è stato una piacevole sorpresa, una narrazione con il giusto grado di suspence, , l’atmosfera rarefatta i salti di narrazione dalla lettura degli atti processuali all’indagine in loco,  il protagonista che sembra essere sempre morso dall’inquietudine.
Sullo sfondo della vicenda nera un Italia del secolo scorso  sospesa tra superstizione e raziocinio, tra vecchio e nuovo e con una paura della diversità che fa riflettere ancora dopo 70 anni dalle vicende narrate.

Il trailer del film Il signor Diavolo di Pupi Avati

Il signor diavolo
Pupi Avati
Guanda, 2018, p. 202, €. 16,00

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